ASCOLI PICENO – Concordare una strategia di accompagnamento per la gestione della crisi e contestualmente avviare un discorso per rimettere in moto l’economia picena. Questi gli obiettivi principali dichiarati dal sindaco di Ascoli Guido Castelli nella conferenza stampa di martedì pomeriggio sul caso Manuli Rubber, dove pure erano presenti il Presidente della Provincia Piero Celani, gli assessori comunali Di Micco e Travanti, il presidente del Consiglio Trenta e il componente della Giunta delle Elezioni e della X Commissione (attività produttive, commercio e turismo) l’onorevole Ignazio Abrignani, il quale ha accolto l’invito del sindaco ad occuparsi della situazione che nel territorio incomincia a farsi sempre pià drammatica, soprattutto dopo l’ultimo fulmine a ciel sereno rappresentato dalla comunicazione della chiusura dell’impianto ascolano da parte dell’azienda Manuli Rubber, con la messa in mobilitazione di 376 dipendenti. «Chiederò al Ministro dello Sviluppo Economico Scajola un’istanza per chiedere la convocazione di un tavolo dove possano confrontarsi i vari soggetti interessati e cercare di risolvere le questioni relative alle aree in crisi – ha affermato Abrignani – il Governo farà tutto il possibile. Innanzitutto bisogna capire se c’è la volontà da parte dell’azienda di riconvertire: attraverso la legge sulla riconversione, infatti, il governo mette a disposizione molte agevolazioni per l’imprenditore che, almeno per i primi anni, dovrebbe sostenere soltanto il 10% dei costi».

Castelli ha intanto confermato i prossimi due appuntamenti importanti: mercoledì mattina ad Ancona, dove il presidente della Regione Spacca ha fissato un incontro per discutere del problema Manuli con lo stesso sindaco Castelli, Celani, l’Assessore Regionale al lavoro Badiali e i vertici della Manuli, e giovedi alle ore 16.30 presso la sala conferenze del polo fieristico della Camera di Commercio di Ascoli durante il quale Castelli e Celani incontreranno tutti i sindaci e gli attori del territorio coinvolti nello sviluppo economico locale tra cui sindacati ed associazioni di categoria.

All’ordine del giorno ci saranno appunto la vertenza Manuli ma anche una sorta di “master plan” per il rilancio globale del territorio piceno, sempre più stretto nella morsa della crisi. «Quello che sta succedendo può essere definito il nostro 11 settembre – ha dichiarato il sindaco di Ascoli – ma proprio per questo bisogna ripartire da zero organizzando un piano di rilancio serio e importante. Domani ad Ancona e giovedì ad Ascoli io e il Presidente Celani avanzeremo la proposta per la creazione di una sorta di “cabina di emergenza lavoro” per gestire la crisi. Contestualmente, lo shock deve rappresentare un impulso alla messa in moto dei progetti strategici in atto».

Sulla stessa linea il presidente della Provincia Celani che già in mattinata in un incontro a Palazzo San Filippo con Castelli, gli assessori Di Micco e Silvestri e i rappresentanti sindacali, aveva espresso le stesse considerazioni sulla vertenza Manuli e sottolineato l’importanza di una accelerazione delle procedure di attuazione dei progetti strategici della Carbon, della Salaria, del completamento della mezzina, della metropolitana di superficie e della zona franca industriale.
«Questa impresa è ad Ascoli dagli anni settanta e qui ha fatto la propria fortuna- ha spiegato Celani- ricevendo molto dalla città in termini di agevolazioni e monodopera. Ha anche dato tanto, arrivando a picchi di mille dipendenti. Proprio per questo mi aspetto dai vertici dell’Azienda, che rispondono ad un nome ed un cognome ben preciso, un atteggiamento in un certo senso di gratitudine e riconoscenza, quantomeno nel mostrarsi disponibili ad un confronto. Dobbiamo metterci avanti ad un tavolo e parlare, prendendo atto anche delle esigenze dell’azienda».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.277 volte, 1 oggi)