ASCOLI PICENO – «Mi appello alle istituzioni locali, Comune, Provincia, Prefettura affinchè intervengano subito e impediscano la chiusura di uno stabilimento grande come quello del Manuli Rubber di Ascoli, chiusura che comporterebbe gravi problemi sociali per tutto il territorio piceno».

Lo dice il membro del coordinamento nazionale del Sindacato dei Lavoratori e componente della RSU di fabbrica della stessa Manuli, Andrea Quaglietti, dopo aver saputo che l’azienda starebbe formalizzando l’intenzione di voler aprire la mobilità per 375 persone, quasi l’intera totalità della forza lavoro locale di 415 addetti, motivandola poi in modo inequivocabile: “cessione dell’attivita’ produttiva”.

Sostiene Quaglietti, al quale insieme ad altri componenti della RSU sarebbe stato impedito lunedì pomeriggio di entrare in fabbrica per tenere una riunione sindacale, provocando l’intervento di poliziotti e carabinieri per sedare gli animi: «Purtroppo quello che il SDL diceva da tempo e al quale altri non credevaNo, si sta avverando e nel peggiore dei modi. Chiudere una fabbrica come questa non significa solo mettere sul lastrico 400 dipendenti, ma creare problemi seri ad almeno mille persone che lavorano nell’indotto. Le istituzioni devono muoversi subito, altrimenti qui si rischiano ripercussioni non solo occupazionali ma sociali molto serie».

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