ASCOLI PICENO – Nota polemica dell’esponente centrista Amedeo Ciccanti contro il neo sindaco di Ascoli Castelli, accusato di «scombinata ristrutturazione della pianta organica comunale», e contro l’aumento dei componenti della commissione consiliare Lavori Pubblici.

«Appare chiaro che in Consiglio comunale ad Ascoli ci sono due opposizioni: quella che lo stesso Castelli si è scelto come opposizione di dialogo e di comodo e quella dell’Udc che non parteciperà agli ‘inciuci’ che gli ammaliatori di professione stanno costruendo con strizzatine d’occhio e pacche sulle spalle per coinvolgere una parte dell’opposizione in operazioni speculative in materia di edilizia – afferma Ciccanti – ovvero in una razionalizzazione del potere cittadino che dovrebbe essere gestito dai soli Celani e Castelli, il quale, quest’ultimo, ha già iniziato con una cervellotica quanto scombinata ristrutturazione della pianta organica comunale».

«L’Udc è stata l’unica forza politica nell’ultimo Consiglio comunale – continua il parlamentare Udc – a non votare la delibera sulla istituzione delle nuove commissioni consiliari permanenti, che tra l’altro, per ragioni di ambizioni personali e di potere della maggioranza, prevede di innalzare da 13 a 15 membri su 40 consiglieri la Commissione lavori pubblici e urbanistica. Perchè non c’è stata la corsa alla commissione lavoro, dopo che Castelli ha vinto le elezioni promettendo lavoro ed occupazione? Oppure la corsa alla commissione servizi sociali, stante l’aumento della povertà nella nostra città?».

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