SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ecco la sintesi della conferenza stampa tenutasi sabato 1° agosto presso la sala consiliare per chiarire la situazione della Samb dopo le dichiarazioni, apparse venerdì 31 sul Corriere dello Sport, del presidente della Figc Abete, che paventavano l’Eccellenza per le squadre escluse dalla II Divisione come Samb e Pistoiese.
GIOVANNI GASPARI: «Vogliamo fare il punto della situazione e un po’ di chiarezza, seguendo un percorso di trasparenza. Quando andammo ad Ancona a parlare con il presidente del Comitato Regionale Marche della Figc, Cellini, lui ci disse di andare a Roma e fare richiesta di iscrizione al massimo campionato dilettantistico, la serie D, con una nuova società. A Roma io, Spadoni e l’avv. Viola abbiamo poi incontrato l’avvocato Gentile della Figc: avevamo ricevuto grandi rassicurazioni, anche se abbiamo detto a tutti di tenere a freno gli entusiasmi, perché non c’erano certezze. Poi abbiamo parlato con il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Tavecchio, con il suo vice e il segretario della Lnd, i quali ci hanno dato la massima disponibilità.
Il Comune e l’U.S. Samb di Sergio Spina hanno fatto tutto quanto era nelle loro possibilità: noi abbiamo messo a disposizione lo stadio, Spina ha costruito la nuova squadra, che ora è in ritiro. Martedì 28 luglio Spadoni ha consegnato a Roma l’assegno di 300.000 euro che ci avevano richiesto. Visto che Tavecchio aveva dato completa disponibilità per la serie D, abbiamo cercato di contattare senza successo Abete. Poi ieri sono arrivate due notizie: la Figc non ha deciso niente sulle ammissioni in serie D ma si è limitata ai ripescaggi in Lega Pro, e Abete ha rilasciato questa intervista che ha raggelato noi e la Pistoiese, anche se loro ancora non hanno la nuova società. Ieri un giornale online di Pistoia dava per certa l’eccellenza, oggi lo stesso giornale dice che si riparte in serie D; c’è molta incertezza sulle decisioni che prenderà la Figc, quindi c’è ancora tempo per perorare la causa dell’interpretazione a nostro favore dell’art. 52 delle Noif, che non parla in modo chiaro di quale categoria ci spetta.
Per il resto tutto va secondo i piani: la squadra c’è, stanno iniziando i lavori al Campo Europa per il fondo in sintetico, necessario per il settore giovanile, con una spesa di 450.000 euro divisa tra Comune e Mariner, che gestirà il settore giovanile della Samb. Speriamo che la prossima settimana ci si possa ritrovare qui con una situazione positiva».
SERGIO SPINA: «La situazione è che Tavecchio è favorevole alla Samb in serie D, mentre Abete no. Noi abbiamo ottemperato a tutto quello che dice l’art. 52, solo noi lo abbiamo fatto per adesso tra le squadre escluse. La squadra c’è, siamo già in ritiro».
GIULIO SPADONI: «Io ero presente all’incontro con l’avvocato Gentile, lui si è basato sulle norme, che permettono l’inserimento della Samb in serie D: le norme non parlano di ripartire da due categorie sotto, quella è un’interpretazione di Abete, che si è espresso per la prima volta solo in questa forma non ufficiale. Se si fosse espresso prima, ne avremmo preso atto. L’avvocato Gentile ci ha invitato a versare i 300.000 euro per rafforzare le nostre credenziali. Se ci avessero detto che non c’era speranza e che avremmo fatto l’Eccellenza, avremmo proceduto di conseguenza».
SPINA: «Non è mai successo che una società nuova ripartisse solo da una categoria sotto? Ma l’art. 52 è una norma nuova, del 28 maggio, che prevede discrezionalità. Ricordatevi che solo 20 giorni fa la prospettiva era la Prima Categoria. Abete ha detto solo che vorrebbe seguire la consuetudine delle due categorie sotto».
GASPARI: «Il Comune ha attivato tutti i canali possibili, ma l’ultimo che ha parlato con Abete è stato Marcello Lippi. Ora cercherò di contattare il sindaco di Pistoia, per capire da dove viene il loro ottimismo per la serie D. Ci stiamo muovendo, non stiamo con le mani in mano».
OTTAVIO PALLADINI: «Ieri la notizia ci ha sconvolto, visto che siamo già in ritiro e ci stiamo preparando per la serie D. Abbiamo parlato tra di noi e tutti si sono messi a disposizione per qualsiasi campionato andremo ad affrontare, anche i ragazzi più giovani. Qui c’è un’organizzazione che va al di là del dilettantismo: siamo in un albergo da 10, un campo altrettanto bello. Aspettiamo di sapere la categoria in cui giocheremo, speriamo che sia la serie D, la più vicina al professionismo».
SPINA: «Se finissimo in Eccellenza cercherei di non smembrare la squadra, anche se sarebbe difficile trattenere ragazzi come Iacoponi che vengono dal professionismo. In questi giorni si sta creando un bel gruppo, i ragazzi mi hanno detto che rimarrebbero. Purtroppo in Figc c’è confusione, ognuno ci dice una cosa diversa».
GASPARI: «Qualcuno addirittura ci aveva detto che c’erano possibilità di rimanere in II Divisione».
SPINA: «Con il versamento dei 300.000 euro la serie D sembrava certa. Perché non ho preso la Samb dai Tormenti? C’erano debiti ingenti, il bilancio non era certificato, c’erano contratti molto pesanti, occorreva rifare la squadra, serviva una fideiussione da 1 milione di euro; non è un caso se tutti gli imprenditori che hanno provato a rilevare la vecchia Samb dopo di me si sono tirati indietro. Ora non so quanto ci costerà tornare nei professionisti, lo sa solo il Padreterno. Io manterrò gli impegni presi, rimango anche se ci metteranno in Eccellenza, mi tirerei indietro solo se vedessi che la città non ci segue».
SPADONI: «Problemi di ordine pubblico in caso di Samb in Eccellenza? La posizione del comitato regionale Figc è chiara, guardate dove erano state inserite Fermana e Vis Pesaro (una in Prima Categoria e l’altra in Promozione, ndr): il nostro inserimento in Eccellenza in sovrannumero sarebbe una decisione della Figc subita da loro. Non influiremmo sui ripescaggi, che spetterebbero di diritto alle squadre come Civitanovese ed Elpidiense Cascinare. Per l’ordine pubblico, non dimentichiamo che in Eccellenza ci sono anche città importanti come Macerata, Fermo, Pesaro; ci sono anche i campi piccoli, è vero, ma le forze dell’ordine in quel caso deciderebbero volta per volta se gli impianti sono adatti o se è meglio un campo neutro. Anche in D, poi, ci sono campi piccoli e problemi di ordine pubblico, pensiamo a Centobuchi. Nell’istanza consegnata alla Figc, comunque, abbiamo già evidenziato questi problemi».
SPINA: «Dalle dichiarazioni del sindaco di Pistoia, sembrano esserci ancora possibilità per la serie D, ma qui cambia tutto da un giorno all’altro. La decisione ci sarà solo la prossima settimana».
GASPARI: «Noi continuiamo a lavorare, sentirò il sindaco di Pistoia. Cercheremo di ricontattare Abete. Intanto i ragazzi devono continuare ad allenarsi con serenità».
PASQUALINO PIUNTI: «Anche la Provincia di Ascoli Piceno si attiverà, l’avremmo fatto anche prima se fossimo stati coinvolti. Celani non ha problemi a intervenire a favore della Samb. Vedremo con Spina come arrivare al presidente Abete. Batteremo su due punti: il nostro bacino d’utenza e il rischio sicurezza, coinvolgendo il prefetto».

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