SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Entro qualche anno la città avrà un nuovo hotel di lusso nella sua zona più turistica. Si tratta indubbiamente di un segnale di controtendenza rispetto agli ultimi anni, nei quali si è assistito a un moltiplicarsi di trasformazioni di hotel in residence o in appartamenti.

Giovedì sera infatti il consiglio comunale (leggi qui il resoconto integrale di rivieraoggi.it) ha approvato la variante al Piano Regolatore che accoglie la richiesta di trasformazione da residenziale a ricettivo di un edificio in costruzione sulla sponda sud del torrente Ragnola. Tecnicamente è stata la conclusione di una procedura autorizzativa tramite lo Sportello Unico per le attività produttive.

La ditta Verdemare, che sta realizzando il nuovo hotel (sei piani per 21 metri di altezza, con parcheggi interrati e nella zona interna all’hotel), per sopperire all’esigenza di standard urbanistici legati alla nuova costruzione, fornisce dei parcheggi pubblici al Comune. Si tratta di un’area di 1300 metri quadri (trenta posti auto) sotto il Palazzo Raffaello di via Lombardia. Il sindaco Giovanni Gaspari ha esposto così il suo punto di vista al consiglio comunale: «Ci è arrivata una lettera, una sorta di esposto, che dice che c’è un vincolo paesaggistico legato alla presenza del torrente che non permetterebbe la costruzione. Ma la legge dice che essendo una zona di completamento precedente al Prg applicato, quel vincolo allora non si deve applicare. Credo che la nascita di un nuovo hotel in città sia una inversione di tendenza rispetto alla recente emorragia di strutture ricettive che chiedevano al Comune la trasformazione di destinazione a residenziale. Negli ultimi anni a San Benedetto siamo passati da 120 hotel a 84 hotel».

Il sindaco poi ha spiegato la ragione del dimensionamento della struttura (che con la trasformazione da palazzo residenziale a edificio ricettivo ha acquisito in pratica la possibilità di raddoppiare la propria altezza). «La concessione di una volumetria doppia rispetto a quella prevista è possibile in forza a un atto approvato da questo Consiglio comunale proprio per fronteggiare l’emorragia di hotel. In passato sono stati costruiti hotel con un volume mediamente di 8 metri cubi su metro quadro, con picchi anche di 21. In quegli anni era possibile realizzare a lotto pieno senza alcuna presenza di garage e servizi. Per questo oggi c’è un deficit di alcune migliaia di posti auto sul lungomare. E allora, in quella norma che abbiamo approvato recentemente, abbiamo stabilito che chi voleva trasformare da residenziale a ricettivo avrebbe ricevuto una premialità sostanzialmente bassa rispetto agli otto metri cubi su metri quadri, ma comunque concedevamo un raddoppio del volume consentito in zona di completamento, e perciò 4 metri cubi su metro quadro. Il vincolo è che per venti anni non si potrà chiedere la trasformazione da ricettivo a residenziale, pena l’annullamento del premio volumetrico».

Rispondendo a Bruno Gabrielli (Pdl), che notava come giacenti presso lo Sportello Unico ci fossero pratiche meno recenti di questa della ditta Verdemare, il sindaco ha affermato: «Perchè questo Sportello Unico e non altri? Intanto può essere fatto solo per attività produttive. Finora ne abbiamo portato in Consiglio un altro per l’hotel Imperial, e ora questo. Perchè non gli altri che sono in attesa? Perchè questo è quello in linea con l’articolo 29 (la modifica urbanistica a proposito della trasformazione da residenziale a ricettivo, ndr). Gli altri invece riguardano il mantenimento della destinazione ricettiva. Qui calza a pennello lo spirito dello Sportello Unico. I parcheggi, infine. Per la prima volta verrà fatto un hotel, pensato come hotel, con tutti i suoi parcheggi pertinenziali a disposizione interrati e in superficie, non più presi altrove. Per quanto riguarda gli standard che sviluppa l’hotel e i servizi che servono, noi abbiamo una delibera di consiglio che prevede la possibilità di monetizzare questi servizi o di inviduarli altrove. E parliamo di una zona congestionata come quella di via Lombardia, dove sorgeranno trenta nuovi parcheggi pubblici. Penso che sia un buon punto di equilibrio».

La maggioranza ha votato favorevole in maniera compatta, la minoranza e il consigliere Mario Narcisi del Partito Socialista si sono astenuti.

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