SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Atti che non verrebbero fatti visionare, contestazioni tecniche, Rifondazione a bomba contro l’amministrazione comunale. L’argomento è il Piano Spiaggia. Parla il consigliere comunale Daniele Primavera: «A due mesi dalla prima approvazione da parte del Consiglio Comunale, continuano ad aumentare i dubbi sui contenuti del Piano Spiaggia voluto dall’amministrazione Gaspari. In conseguenza di una interrogazione effettuata dal consigliere regionale Giuliano Brandoni di Rifondazione Comunista su sollecito del sottoscritto, la Regione Marche ha richiesto gli atti del nuovo Piano di Spiaggia per ben due volte all’amministrazione comunale».

Eppure, sostiene Primavera, «da allora, in due mesi, il Comune di San Benedetto ha ritenuto di non rispondere in alcun modo alle richieste, disattendendo così un suo preciso dovere e la correttezza istituzionale che dovrebbe caratterizzare il comportamento di qualunque buon amministratore. Ancor più grave appare la mancanza se si considera che il governo del territorio, e dunque l’urbanistica, è di piena competenza regionale. Ci si chiede dunque cosa questa amministrazione abbia da nascondere nel non fornire gli atti competenti agli enti superiori, e non si può che vedere tale reticenza come il patetico tentativo di differire l’ennesimo fallimento in campo urbanistico, dopo le figuracce della torre dell’Agraria, del Palacongressi, del Ballarin, dei bandi persi per le abitazioni popolari, del PRG fermo, della bretella senza fondi, delle ricchissime consulenze, soltanto per citare i casi più eclatanti. Si prefigurano dunque brutte sorprese per quegli operatori che hanno sperato nella sua approvazione».

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