SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Gli esercenti commerciali e i cittadini che lavorano o risiedono nel lungomare Marconi, nei dintorni della foce del Torrente Acquachiara, sono stanchi dei cattivi odori che da alcune stagioni infastidiscono, ogni sera, la zona.

Il fenomeno è provocato dal deposito fognario che ristagna in una pompa di sollevamento delle acque piovane che dovrebbero poi essere convogliate verso il depuratore. Dopo ripetute telefonate e proteste da parte di esercenti, turisti e cittadini della zona, la Picenambiente ha finalmente portato una nuova pompa di sollevamento, proprio nella giornata di ieri, giovedì 30 luglio.

Quella esistente era tra l’altro non funzionante da diversi anni, nonostante ripetute e diverse sollecitazioni. Ora ci si aspetta che le cose migliorino e se lo augurano a nome loro e di molti altri Alessandro Giacomozzi, gestore dello chalet “La Siesta”, Fabio Conte della piadineria “Piada&Co”, Olindo Troiani dell’edicola “Roberta” e Claudio Flammini dello chalet “Brasil”.

«La nostra – affermano in coro – non vuol essere una polemica ma la giusta rimostranza di chi, specialmente nelle ore serali, deve convivere con un lezzo di acqua marcia che è capace di propagarsi per diverse centinaia di metri in tutte le direzioni ammorbando un tratto non indifferente di lungomare».

Ora la nuova pompa è pronta per l’installazione e si spera che le cose migliorino: «Ma attenzione – ammoniscono di nuovo i quattro – se la pompa non viene regolarmente pulita e tenuta in stato di funzionare allora saremo di nuovo con lo stesso problema che non è certo un bel biglietto da visita per i numerosi turisti che soggiornano nella zona». E da quanto avvenuto nella prima serata di funzionamento della nuova pompa, il problema non sembra affatto risolto.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 529 volte, 1 oggi)