SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un consiglio comunale denso di interrogazioni e delibere, quello del 30 luglio. Di seguito la diretta web testuale a cura di rivieraoggi.it dello svolgimento dei vari punti all’ordine del giorno.

1. Approvazione verbali seduta del Consiglio Comunale del 11/06/2009
2. Interrogazione presentata dal Capogruppo consiliare della LM-PRI Antonio Felicetti sulla progettazione dell’area ex Ballarin. Relatore: Assessore – Sestri Leo: rinviata a causa dell’assenza in aula del consigliere

3. Interrogazione presentata dal Capogruppo consiliare F.l. Bruno Gabrielli sullo stato indecoroso degli uffici distaccati dell’anagrafe di Porto d’Ascoli e sul disagio dei cittadini per la sospensione del rilascio carta identità presso i suddetti uffici. Relatore: Assessore – Fanini Eldo: risponde l’assessore Fanini: “I locali sono occupati da Anagrafe e Stato Civile in attesa di occupare il palazzo di via Turati. Non si è ritenuto opportuno investire quindi in nuovi arredamenti e attrezzature, tuttavia i servizi vengono forniti, come gli atti di stato civile garantiti pure sabato e domenica con reperibilità a turnazione. Problemi per carte d’identità elettronica dipendono dal cambio di software deciso dall’università di Roma Tor Vergata. L’istallazione complessa nel municipio di viale DE Gasperi è avvenuto senza interruzioni ma solo con rallentamenti. Ora come risulta dai verbali di installazione a Porto d’Ascoli non è stato possibile istallare il software per problemi tecnici legati al software windows, però in viale De Gasperi è stato garantito il servizio con notevole dispendio di energia del personale. Ora abbiamo un nuovo software di sicurezza che risulta funzionante anche a Porto d’Ascoli. Le statistiche ci dicono che solo il 15% del totale delle Cie viene emesso a Porto d’Ascoli, pertanto il disagio ha interessato poche persone. Dai primi di luglio il servizio è stato ripristinato, confermiamo che il 15 ottobre sarà completato il palazzo di via Turati, e entro quella data saranno riconsegnati i locali della delegazione municipale ai proprietari”. Gabrielli prende atto della data del 15 ottobre, e l’assessore Fanini poi precisa che gli uffici nuovi saranno operativi non prima della fine dell’anno.

“Certo che immagino ci potrebbero essere stati dei modi tecnici per evitare questo danno ai cittadini utenti”, chiosa Gabrielli.
4. Interrogazione presentata dal Capogruppo consiliare di AN Pasqualino Piunti sui lavori di asfaltatura delle vie cittadine. Relatore: Assessore – Sestri Leo

Sestri: “Giusto che i cittadini contribuenti si lamentino del degrado, però vedendo il bilancio posso dire che finora abbiamo speso almeno un milione e 700 mila euro per asfalti e marciapiedi. Certo, le vie ancora da sistemare ci sono, però molte le abbiamo sistemate. Negli ultimi due mesi abbiamo investito 400 mila euro. Pensiamo solo al caso di Via Sgambati, che era veramente in condizioni pietose. L’abbiamo asfaltata, così come via Emilia, e nei prossimi mesi penseremo sicuramente anche alla via Monte San Michele e via Campania che Piunti nomina nella sua interrogazione. Noi con i nostri tecnici dell’assessorato compiamo monitoraggi continui, raccogliamo le lamentele, poi dopo le opportune verifiche stiliamo una lista di priorità. I criteri di priorità di interventono sono innanzi tutto la pericolosità delle strade, in secondo luogo il loro grado di percorrenza giornaliera. Più questa è alta, più l’intervento è urgente. E poi c’è il criterio di non trascurare le periferie e dare un occhio a tutta la città. Piunti chiede poi quante richieste di risarcimento danni abbiamo ricevuto dai cittadini per via di sinistri stradali. Ebbene, nel 2007 ne abbiamo ricevute 96 di richieste, nel 2008 139. Poi ho fatto un excursus storico, scoprendo che dal 2002 al 2008 c’è stato un numero crescente di richieste, con il picco proprio nel 2005 quando governava la passata giunta, con un numero registrato di 214 richieste di risarcimento danni”.

Piunti: “Spero non sia la classica letterina di Natale, volevate fare fuoco e fiamme sui lavori pubblici anche in periferia, eppure così sembra non essere al di là dei buoni propositi che verificheremo. La realtà veramente è grave, la gente è condizionata, gli anziani sono condizionati dal percorrere certi marciapiedi, lo dico perché frequento la città. La spesa di pochi mesi fa è stata fuori da ogni contesto di programmazione, avete asfaltato nelle traverse di viale De Gasperi dove la situazione era peggiore. Su via Sgambati era veramente al massimo la pericolosità, forse è pure intervenuto il Prefetto. Se dobbiamo dare priorità, diamola non solo dove sono pericolose, ma a tutte le situazioni che ogni giorno mettono i cittadini in situazioni inique. Quindi bando alle spese superflue. Le segnalo due situazioni: una è via Montagna dei Fiori per la velocità degli automezzi, so che sono previsti marciapiedi ma attivatevi pure per limitare la velocità. L’altra è determinata dalle pensiline a metà strada di viale dello Sport, dove vuoi per la velocità delle auto vuoi perchè è strada molto trafficata, rappresentano di fatto una situazione di pericolosità. Verificatela questa situazione, comunque grazie della sua presa di coscienza della situazione”.


5. Interpellanza presentata dal Consigliere Lina Lazzari relativa al problema dell’erosione del litorale. Relatore: Assessore – Capriotti Settimio

La Lazzari sostiene che si tratti di una questione nodale per San Benedetto, “è un fenomeno mondiale”. “Finora il ripascimento è stato puntuale ma non duraturo. Per quanto riguarda le scogliere, ovviano all’erosione in certi punti e lo accentuano in altri. Entrambi non risolveranno il problema, ci sono studi a livello mondiale che anche come Legambiente ho letto. Non ci sono soluzioni se non la ricostituzione del sistema dunale, che da noi è possibile solo in zona Sentina. La Regione ha speso quasi tutti i soldi per accumulare sabbia a Marina Palmense. Nostro problema è che c’è una parte, quella da Ragnola fino all’Albula, che ha tracce evidenti di erosione. Nella Sentina poi la situazione è drammatica. Le scogliere soffolte larghe 15 metri sembrano le più efficaci, ma hanno un costo elevato che la Regione non può permettersi. Innalziamo quelle che già ci sono? Forse costerebbe di meno, circa 750 mila euro, ma per noi è sbagliato, perchè su una costa come la nostra, molto compromessa, con molti torrenti, ciò non permetterebbe il ricambio dell’acqua. Non va fatto assolutamente. Perchè dunque non fare uno studio generale su come impiegare le scogliere soffolte?”.

L’assessore Settimio Capriotti risponde: “Ringrazio la Lazzari per l’osservazione puntuale e per la risposta che già si è data. Abbiamo assistito a mareggiate eccezionali in inverno e primavera, violenza inaudita che da noi, per fortuna, almeno non ha danneggiato le strutture, come ha fatto nel resto delle Marche. Ma ha vanificato i ripascimenti leggeri che avevano fatto. Non per essere catastrofisti, ma queste mareggiate fanno parte dei mega cambiamenti climatici globali a cui il mondo deve porre rimedio. L’erosione è dovuta anche allo scioglimento dei ghiacciai. Abbiamo ultimamente incontrato lassessore regionale Carrabs, hanno promesso interventi rapidi e uno studio entro settembre per vedere come intervenire. Poi ragioneremo sopra le proposte che ci faranno, certamente le scogliere emerse costano di meno, danno una risposta immediata efficace ma poi possono creare altri problemi sul ricircolo di acqua. Le facciamo emerse per poi nel tempo spostarle e renderle soffolte? Vedremo… Faccio presente poi che ho ricevuto da parte di alcuni pescherecci le prime segnalazioni di problematiche nel rientro in porto, quindi servirà un nuovo escavo dei fondali all’imbocco del porto. Potremmo fare un altro ripascimento, ma senza una protezione seria le mareggiate di una invernata la riporterebbero via”.

La Lazzari replica: “Occorre spendere in maniera oculata. Il porto? Legambiente dice che invece di prendere sabbia da Senigallia per fare la base del terzo braccio, inquinata per inquinata ci tenevamo la nostra e facevamo un nuovo escavo. Le scogliere emerse, ribadisco, creano problemi. I torrenti portano fango in mare, il fondo non è compatto ma è melmoso, lo si vede passeggiando nell’acqua. Chiedo ufficialmente un impegno a studiare il problema molto bene prima di intervenire. Non vorrei che fosse lo stesso studio fatto dall’Icram sulla Sentina, i cui risultati sono che gli unici modi sono le scogliere e il ripascimento… ci voleva l’istituto di ricerca per dircelo? Studiamo la morfologia, le correnti, qualsiasi intervento non può prescindere da uno studio integrato per fare interventi strutturati e non puntuali. Su questo, credo che l’amministrazione non può essere assente”.
6. Modifica regolamento concessione contributi comunali “acquisto prima casa e ristrutturazione di immobili nel Centro storico – zona A1”. Relatore: Assessore – Emili Loredana

Si tratta della proposta di modifica del regolamento che concede contributi per la prima casa. Le modifiche, che tendono ad armonizzare la normativa comunale con quella della Provincia e della Regione,riguardano essenzialmente la possibilità di fare domanda anche per chi deve costruire un immobile nel centro storico A1 (e non solo per la ristrutturazione e l’acquisto, com’era finora) e per chi possiede altro immobile in qualsiasi parte del territorio nazionale che però non è adeguato, in base ai parametri di legge, alle esigenze del nucleo familiare (finora il possesso di qualsiasi immobile era motivo di esclusione dal bando).

Il consigliere dell’Idv Palma Del Zompo ha manifestato opposizione contro l’estensione del beneficio a chi possiede una altra proprietà immobiliare. “Sono contraria politicamente, ripensiamoci”. E sul discorso dei controlli sugli aventi diritto fatti in convenzione fra Comune e Guardia di Finanza dice: “Avevo proposto di farli non a campione ma su tutti gli aventi diritto, bisogna vedere come la pubblica amministrazione concede i propri soldi, senza spiriti persecutori ma con una sacrosanta trasparenza”.

Il consigliere della disciolta Alleanza Nazionale Giorgio De Vecchis si dice relativamente favorevole all’estensione del beneficio a chi possiede una proprietà immobiliare frazionata, ma critica duramente la possibilità di dare il contributo “a chi una cosa comunque ce l’ha, seppur piccola. Oppure a chi trae un reddito dalla sua proprietà. E’ sbagliatissimo che in un tempo di crisi economica come questa si metta in competizione chi una casa non ce l’ha per nulla con chi bene o male una proprietà che può vendere la possiede. Il fatto che la Provincia e la Regione abbiano modificato la norma in questo senso non vuol dire nulla, se loro sbagliano dobbiamo adeguarci? Non mi sembra che sia un imperativo per noi adeguarci”.

L’assessore Loredana Emili replica: “De Vecchis e Del Zompo, avete troppa rigidità. E’ pur vero che c’è un indirizzo della nostra amministrazione a tendere una mano, questa severità allora dovremmo applicarla a ogni euro concesso, dai buoni mensa ai kit scuola. Dovremmo chiedere alla Guardia di Finanza di controllare ogni forma reddituale di ogni componente della famiglia beneficiaria. Si tratta di contributi di 5000 euro, situazioni dove piccolissime quote di proprietà non incidono positivamente sul reddito, anche perchè in certi casi di persone separate o che hanno gli altri comproprietari all’estero, quelle non sono quote vendibili. E allora in quelle situazioni 5000 euro sono una boccata di ossigeno. Non facciamo i duri e puri, dietro i provvedimenti guardiamo alle persone in carne e ossa”.

Il consigliere Daniele Primavera sostiene: “Le modifiche mi sembrano poco rilevanti, ridimensioniamo i toni. Il problema di fondo, l’emergenza casa, è da rivedere con attenzione. Negli ultimi 15 anni c’è stato uno smantellamento delle tutele di chi non aveva un immobile, in particolare con la morte del sistema ad equo canone. Tutti abbiamo dato la priorità al valore di mercato del bene casa, oggi però il benessere medio è più alto degli anni ’60, ma nelle fasce che non hanno la possibilità di acquistare un immobile c’è un livello di sofferenza altissimo. In questa chiave critico l’amministrazione che pensa solo a come sostenere l’acquisto, che non è un diritto, ma facciamo poco per chi non vuole acquistarlo ma abitarci perché ne ha bisogno.” De Vecchis controreplica alla Emili: “Criterio non giusto per chi ha un’abitazione di proprietà e non la vende. Per chi ne ha una quota, lo ribadisco, per me può avere accesso al beneficio”. La Del Zompo: “Parlare di controlli rigorosi non vuole dire fregarsene della povera gente, questo non lo ammetto. E poi io politicamente sono contraria a dare contributi a chi ha una proprietà. Perciò mi asterrò”.
7. Bilancio di previsione 2009. Relatore: Assessore – Di Francesco Antimo
Maggiore entrata corrente di 20 mila euro dalla Carisap per l’organizzazione della Festa delle Bandiere Blu
8. Storni dal Fondo di Riserva. Relatore: Assessore – Di Francesco Antimo

Il primo (seimila euro) serve per volontariato pro Abruzzo nel campo di Coppito con la mensa gestita dall’associazione sambenedettese “Il Torrione”. L’altro consiste in una spesa di 50 mila euro per manutenzione ordinaria plessi scolastici cittadini. Tutti favorevoli in maggioranza, con la minoranza che si astiene.

9. Sportello unico per le attività produttive relativo alla riconversione ed ampliamento di una struttura turistica esistente in edificio turistico poli-ricettivo in variante al PRG, ex art. 5 DPR n. 447/98 E SMI – Ditta Verdemare srl – presa d’atto del verbale della conferenza dei servizi del 12/03/2009 – Esame osservazioni ed opposizioni – Approvazione variante al PRG. Relatore: Sindaco – Gaspari Giovanni
Bruno Gabrielli (Pdl): “Nulla in contrario verso il miglioramento delle nostre strutture turistiche, però ho perplessità sul metodo nell’uso dello strumento dello Sportello Unico. Perchè questa della Verdemare non mi risulta essere la pratica più datata. Quale è il meccanismo per dire questa pratica ok e quell’altra sospesa da tanto tempo no?”

Giovanni Poli (Pdl): “Sono perplesso, la Regione ha detto che il massimo aumento di volumetria concedibile per le strutture ricettive è del 20%, mentre qui mi sembra un incremento del 100%”.
Pasqualino Piunti: “Chiariteci bene questo punto”. Lina Lazzari (PD): “Non so se questa pratica sia precedente o meno rispetto alle altre quattro giacenti presso lo Sportello unico. Però nella narrativa del documento istruttorio è scritto chiaro che è la stessa proprietà che ha fatto richiesta di passare allo Sportello Unico perché la loro precedente richiesta non era stata evasa per motivi tecnici dall’ufficio. E quella è urbanisticamente una zona di completamento, quindi credo che i volumi che oggi concederemo per fare un hotel sono quelli tecnicamente possibili e previsti. Inoltre: ben vengano strutture ricettive qualificate, San Benedetto ne ha bisogno, ma mi preoccupa il fatto che insistono sul fronte mare. Va bene che è la zona più appetibile, però creano un volume importante che continua a intasare un lungomare che avrebbe invece bisogno di maggiori aperture e di maggior respiro. Troviamo altre aree per gli hotel”. Mario Narcisi (Partito Socialista): “Mi associo a quanto detto dalla Lazzari. Ma se avessimo un Prg generale, non ci troveremmo ogni volta fare varianti. E poi chiedo: è stato valutato il rischio idrogeologico legato al torrente Ragnola? E inoltre, se è possibile, perchè non coprire il torrente e avere un parcheggio lì sotto?”

La ditta Verdemare, che sta realizzando un nuovo hotel sul lungomare sulla sponda sud del torrente Ragnola (sei piani di altezza, per 21 metri di altezza, con parcheggi interrati e nella zona interna all’hotel), per sopperire all’esigenza di standard urbanistici legati alla nuova costruzione, fornisce dei parcheggi pubblici al Comune. Si tratta di un’area di 1300 metri quadri (trenta posti auto) sotto il Palazzo Raffaello di via Lombardia. Il sindaco Giovanni Gaspari espone il suo punto di vista: “Ci è arrivata una lettera, una sorta di esposto, che dice che c’è un vincolo paesaggistico legato alla presenza del torrente che non permetterebbe la costruzione. Ma la legge dice che essendo una zona di completamento precedente al Prg applicato, quel vincolo allora in quel caso non si applica. Credo che ci accingiamo a votare una cosa importante, che è inversione di tendenza rispetto alla recente emorragia di strutture ricettive che chiedevano la trasformazione di destinazione a residenziale. Negli ultimi anni a San Benedetto siamo passati da 120 hotel a 84 hotel. Ci serve senz’altro un Piano particolareggiato degli Hotel, che deve far seguito a un Piano approvato nel 1996. Rispondendo a Poli, dico che è possibile in forza a un atto approvato da questo Consiglio comunale proprio per fronteggiare l’emorragia di hotel. Sono stati costruiti hotel con un volume mediamente di 8 metri cubi su metro quadro, con picchi anche di 21. In quegli anni era possibile realizzare a lotto pieno senza alcuna presenza di garage e servizi. Per questo oggi c’è un deficit di alcune migliaia di posti auto sul lungomare. E allora, in quella norma che abbiamo approvato, abbiamo detto che chi voleva trasformare da residenziale a ricettiva avrebbe ricevuto una premialità sostanzialmente bassa rispetto agli otto metri cubi su metri quadri, ma comunque concedevamo un raddoppio del volume consentito in zona di completamento, e perciò 4 metri cubi su metro quadro. Il vincolo è che per venti anni non si potrà chiedere la trasformazione da ricettivo a residenziale, pena l’annullamento del premio volumetrico”.

Ancora il sindaco che risponde a Piunti: “Parliamo con gli atti, e con la loro pubblicazione nell’albo, con i 60 giorni in cui tutti ne potevano prendere conoscenza. E’ arrivata un’osservazione, ed è stato un percorso il più trasparente possibile. Perchè questo Sportello Unico e non altri? Intanto può essere fatto solo per attività produttive. Finora ne abbiamo portato in Consiglio un altro per l’hotel Imperial, e ora questo. Perchè non gli altri che sono in attesa? Perchè questo è quello in linea con l’articolo 29 (la modifica di cui il sindaco parlava prima, a proposito della trasformazione da residenziale a ricettivo, ndr). Gli altri invece riguardano il mantenimento della destinazione ricettiva. Qui calza a pennello lo spirito dello Sportello Unico. I parcheggi, infine. Per la prima volta verrà fatto un hotel, pensato come hotel, con tutti i suoi parcheggi pertinenziali a disposizione interrati e in superficie, non più presi altrove. Per quanto riguarda gli standard che sviluppa l’hotel e i servizi che servono, noi abbiamo una delibera di consiglio che prevede la possibilità di monetizzare questi servizi o di inviduarli altrove. E parliamo di una zona congestionata come questa di via Lombardia. Penso che sia un buon punto di equilibrio”.

La maggioranza vota compatta favorevole, la minoranza e il consigliere Narcisi si sono astenuti.

10. Variante piano per l’edilizia economico e popolare denominato S.S. Annunziata ai fini della realizzazione di un terreno da gioco per il rugby presso l’area verde posta ad ovest. Progetto preliminare. Adozione ai sensi dell’art. 30 della L.R. 05/08/1992 N.34 e s.m.i. Relatore: Sindaco – Gaspari Giovanni
11. Variante piano per l’edilizia economico e popolare denominato S.S. Annunziata ai fini della realizzazione di un percorso per gare di pattinaggio su strada intorno all’area adibita a verde pubblico, palmeto, situata a nord.-est della zona. Progetto preliminare. Adozione ai sensi dell’art. 30 della L.R. 05/08/1992 N.34 e s.m.i. Relatore: Sindaco – Gaspari Giovanni


I due punti vengono discussi accorpati. Il consigliere Palma
Del Zompo (Idv) manifesta soddisfazione perché finalmente si dà un posto alternativo al Ballarin per allenarsi a coloro che praticano uno sport educativo come il rugby. Il consigliere Luca Vignoli (Pdl) chiede: “Ma che fine ha fatto la giunta stasera? Eccetto il vicesindaco Di Francesco non vedo nessuno. Sul punto facciamo un plauso, anche l’amministrazione Martinelli ha creduto in vocazione sportiva dell’Agraria iniziando a realizzare la tensostruttura per la ginnastica artistica. Spero che la tempistica sia celere, perchè del campo da rugby ne parlare da un paio di anni. Poi un appunto: ultimamente nei manifesti di convocazione del consiglio comunale si faceva rimando al sito web del Comune. In quest’ultimo caso invece si faceva riferimento solo al campo da rugby e ad altri due punti. Che criterio usate in questo?”. Bruno Gabrielli (Pdl): “Mi associo al plauso del Pdl. Il quartiere Santissima Annunziata però le ha dato anche l’input di non realizzare la famosa Torre all’Agraria. E allora anticipo che con i miei colleghi stiamo preparando una mozione a lei sindaco, che peraltro lo ha già annunciato, per stralciare la Torre dalla variante urbanistica approvata due anni fa”. Piunti (Pdl): “Tutto bene, ma siamo sicuri che ci siamo i fondi per completare la struttura? E poi la zona è periferica, non si creeranno problemi a chi deve raggiungere il campo dal centro?”. Pasqualini (Pd): “Finalmente finanziamenti allo sport, uno sforzo non trascurabile. E’ importante per la crescita dei ragazzi, per troppo tempo è stato tutto abbandonato a sè stesso.”

Gaspari commenta la condivisione unanime ricevuta: “Sono varianti tecniche, urbanistiche, ma il suo valore è importante. Creano le condizioni per dare risposte importanti in un settore che è trainante anche ai fini della promozione turistica (campionati europei di pattinaggio a Sbt nel 2010), cercheremo di essere pronti all’appuntamento. L’Agraria un polo di impianti sportivi? Le amministrazione succedutesi hanno continuato su questo filone senza distruggere ciò che hanno fatto quelle precedenti, è positivo. Per il circuito stradale di pattinaggio serviranno 120 mila euro. Per il campo da rugby, la cifra è più alta. Abbiamo due squadre, 200 praticanti, speriamo si creino le condizioni per usarlo al meglio. Per noi vale una regola, non esiste il sovvenzionamento, esiste la necessità di concorrere alle spese per realizzare gli impianti. Infatti abbiamo interrotto drasticamente il finanziamento di 200 mila euro all’anno alla Samb Calcio, finalizzando le nostre spese alle infrastrutture, ad esempio cofinanziando campi in erba sintetica, messa a norma della pista di pattinaggio Panfili. Lo abbiamo fatto perchè abbiamo trovato società disposte a investire assieme al Comune. Lo faremo anche con il campo da rugby. La zona Agraria non è stata scelta per sbaglio, ci si arriva più facilmente che in altre zone, abbiamo scelto la zona con cognizione di causa. Speriamo che la Provincia di Ascoli (si rivolge ai neo assessori Gabrielli e Piunti presenti in aula, ndr) mantenga l’impegno verbale dell’amministrazione Rossi di cofinanziare il campo da rugby, anche con 50 mila euro. Sarà un campo prima di tutto della città, poi delle società sportive, non come accade con la piscina comunale, che sembra essere di proprietà delle società sportive e non del Comune. Ora vogliamo un segno di discontinuità”. Vignoli: “Non è vero, come dice Pasqualini, che l’amministrazione Martinelli ha abbandonato le politiche degli impianti sportivi (palestra Curzi, campo Ciarrocchi, tensostruttura”. Gabrielli (Pdl): “Capisco l’entusiasmo, ma il campo da rugby era una vostra priorità e lo fate quasi a fine mandato. Non mi vergogno del fatto che la giunta Martinelli diede 200 mila euro alla Samb, perchè era una grande squadra. E inoltre abbiamo investito in opere pubbliche senza mettere mano al portafogli dei cittadini. ”
12. Piano delle Alienazioni ai sensi dell’art. 58 del Decreto Legge del 25/06/2008 n. 112, convertito in Legge n. 133/2008. Autorizzazione alla alienazione degli immobili comunali. Relatore: Assessore – Di Francesco Antimo


L’opposizione esce dall’aula, il consiglio approva il punto.

13. Piano particolareggiato di iniziativa privata sottozona “D”- zona commerciale di espansione S. Giovanni – art. 43 N.T.A. del P.R.G. vigente – Variante in adeguamento al piano stralcio per l’assetto idrogeologico del fiume Tronto – Approvazione definitiva ai sensi art. 30 I. reg. 34/92 e S.M.I. Relatore: Sindaco – Gaspari Giovanni

punti approvati: la diretta web si conclude alle 23:02

14. Piano particolareggiato di iniziativa privata sottozona “C”- zona commerciale di espansione S. Giovanni – art. 43 N.T.A. del P.R.G. vigente – Variante in adeguamento al piano stralcio per l’assetto idrogeologico del fiume Tronto – Approvazione definitiva ai sensi art. 30 I. reg. 34/92 e S.M.I. Relatore: Sindaco – Gaspari Giovanni
15. Assemblea dei Comuni soci della CUP spa del 31/07/2009 (1° convocazione) – 01/08/2009 (2° convocazione), avviso prot. CUP n. 16145 del 02/07/2009 – Bilancio di esercizio al 31/12/2008 -Bilancio Preventivo, Relazione Previsionale e Programmatica per l’anno 2009 – Indirizzi del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 4 del “Regolamento comune disciplinante i rapporti tra gli Enti Locali Soci e la Società CUP spa”, approvato con delibera del Commissario Straordinario n.56 del 01/03/2006. Relatore: Assessore – Di Francesco Antimo
16. Consorzio Musicale “A.Vivaldi” mantenimento dell’originaria forma associativa ai sensi dell’art. 31 del D.Lgs. 267/2000 – Revoca precedente deliberazione Consiglio Comunale n. 109 del 26.09.2008. Relatore: Assessore – Di Francesco Antimo

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