SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ un resoconto preoccupante, ma non tragico quello che viene alla luce da un’indagine alimentare effettuata in tutte le scuole primarie, pubbliche e paritarie, della città.

La nutrizionista Romina Fani, in collaborazione con i dottori della Asl Vincenzo Luciani, Sabrina Vici e Simona Marconi, ha intervistato 700 bambini tramite la compilazione di un questionario anonimo, con lo scopo di comprenderne lo stile e il metodo di nutrizione.

«Abbiamo desunto – spiega Luciani – che gli alunni mangiano pochissima frutta e verdura, cibi purtroppo sostituiti spesse volte da hamburger e patatine fritte».

Dichiarazioni supportate da percentuali eloquenti, che spiegano al meglio la situazione. Il 77% degli intervistati dichiara di fare colazione (un dato confortante, puntualizza il dottore), mentre a pranzo il 67% ammette di mangiare pasta con olio e pomodoro. Solo il 19% ricorre a carne, pesce o formaggio.

Al contrario, rivela di non preferire alcun tipo di verdura ben il 27% dei baby-studenti, lasciando a quota 13% coloro che ne assaggiano invece più di una porzione.

Discorso frutta: il 16% degli interpellati beve esclusivamente succhi ed il 46% dice di consumarne appena un frutto al giorno.

La cifra s’impenna in maniera esponenziale infine nella casella “fast-food”, con il 66% dei fanciulli favorevoli a quel tipo di alimentazione.

«Abbiamo in mente – commenta l’assessore Sorge, presente alla conferenza stampa –  di educare i piccoli nelle scuole con un progetto mirato al corretto sostentamento, attraverso giochi e divertimento. Un modo probabilmente per ottenere risultati concreti».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.410 volte, 1 oggi)