SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Procura di Ascoli Piceno ha aperto un’inchiesta sulla morte di un bimbo appena nato nella sala parto dell’ospedale civile. Il magistrato Adriano Crincoli ha disposto il sequestro della cartella clinica e si attendono i risultati dell’autopsia sul piccolo.

Ricordiamo che stando a quanto è emerso la gravidanza della madre, una 26 enne sambenedettese incinta per la prima volta nella sua vita, era stata normale e senza intoppi. Sempre stando a quanto si sa, cinque giorni dopo la quarantunesima settimana di gestazione i sanitari avrebbero deciso per un cesareo d’urgenza.

Poi la tragedia, avvenuta nella mattina di domenica. Le famiglie dei genitori del piccolo hanno subito messo la questione in mano al noto legale Francesco Voltattorni perché vogliono comprendere se la tragedia poteva essere evitata o se si è trattato di un dramma non prevedibile. Il legale ha presentato un esposto contro ignoti, chiedendo l’apertura di una inchiesta da parte della Procura.

Ancora non si sa bene se il piccolo è nato già morto oppure è deceduto pochi secondi dopo la nascita. L’autopsia lo dovrà stabilire con esattezza.

I genitori sono un ex calciatore professionista, Francesco Di Bari (ex della Fermana e del Molfetta), e Fortunata Vincenti, una ragazza di 26 anni la cui famiglia è molto nota in città per essere proprietaria di un noto albergo. L’avvocato Voltattorni interpellato dall’agenzia Agi afferma che «la gravidanza era trascorsa tranquillamente, senza nessun allarme.
Per quanto ne sappiamo, i monitoraggi erano tutti regolari, tranne l’ultimo. I genitori sono due persone sanissime e ora vogliono capire cosa è successo e perchè».

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