SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due persone di origine extracomunitaria hanno rischiato di annegare nella giornata di domenica quando sventolava la bandiera rossa ed il mare era molto agitato. Nel primo pomeriggio, nei pressi dello chalet Zodiaco, i bagnini hanno avuto il loro da fare per trarre in salvo e quindi cercare di rianimare un uomo di origini albanesi che, incautamente, si era gettato tra le onde subito dopo aver pranzato senza aspettare le canoniche tre ore.

Un malore lo ha fatto crollare tra le acque ed è stato grazie al pronto intervento degli addetti alla sicurezza che, con respirazione bocca a bocca, gli hanno in pratica salvato la vita in attesa che arrivasse il 118.

L’altro episodio è avvenuto presso la concessione 36 ed ha avuto per protagonista un giovane 32enne anch’esso extracomunitario che alle prime ore del mattino, verso le ore 8, si era allontanato tra le acque, incurante delle segnalazioni di pericolo. Un’onda anomala lo ha travolto ed ha iniziato a bere acqua.

Per sua fortuna il tutto è avvenuto a pochi metri dalla battigia e sono stati alcuni bagnanti a prendersi cura del giovane e chiamare il Pronto Soccorso che lo ha trasportato in Ospedale per accertamenti.

Mentre, nella spiaggia libera vicino al Las Vegas, alcuni genitori hanno portato i loro bambini, tra i sei ed i sette anni fino a delle secche che si trovavano tra le scogliere e per mettersi ad effettuare il gioco del “salto dell’onda”. Ovvero quando queste arrivavano, ed alcune erano alte anche un paio di metri, prendevano il bambino per le braccia e lo alzavano per fargli fare il salto.

Visto che siamo stati testimoni oculari di questo avvenimento che si è prolungato per quasi tutta la mattinata ci chiediamo se chi lo praticava fosse consapevole del fatto che si tratta di un divertimento pericoloso.

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