ASCOLI PICENO – Il Ciip risponde alle accuse mosse da parte delle Associazioni dei Consumatori, le quali hanno imputato all’Azienda oggettive responsabilità sul crollo del tubo ponte di Tallacano (fine 2007) che provocò una crisi idrica nel Piceno, e chiesto risarcimenti per i danni arrecati, quantificati in oltre 2 milioni.
«La Ciip spa ribadisce che dalla perizia depositata dal CTU Ing. Andrea Spada – ha affemato l’Azienda tramite un comunicato stampa – non emergono elementi di certezza che permettano la ricostruzione esatta e puntuale dei meccanismi di collasso del ponte, e tanto meno esistono elementi tali da giustificare l’avvio di un giudizio di merito nei confronti dell’Azienda e del suo operato».

Il Ciip ha ribadito di aver chiesto l’accertamento tecnico preventivo per evitare giudizi sommari e preconcetti: «Il risultato di tale procedura non consente a nessuno di giungere alle conclusioni che le Associazioni dei Consumatori ritengono invece manifestate nel documento, emettendo giudizi sommari e affrettate attribuzioni di responsabilità».

Il Ciip infine, ha ricordato «che il CTU ha espresso due ipotesi tecniche sui quesiti formulati dal Giudice e lo stesso non ha espresso giudizi di merito su eventuali responsabilità imputabili alle parti coinvolte».

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