GROTTAMMARE – Alla sua prima esperienza editoriale, Luciana Pulcini insegnate di lettere alla scuola media di Monsampolo, ha voluto con la sua opera lanciare un messaggio di speranza «a coloro che si sono smarriti fra il rumore del mondo e le sofferenze dell’anima e non ce l’hanno fatta a seguire il coraggio che è dentro ognuno di noi».
“A me piace vincere” è tratto da una storia vera, ricostruito dai pezzi del diario di Sara, una ragazza che ha fatto i conti con una esistenza particolarmente difficile sfociata nella droga e faticosamente ricondotta ad una vita libera.
Scrivere le proprie emozioni come funzione terapeutica e il desiderio di condividerle con qualcuno sono state il quid scatenante della biografia che Sara, grazie all’aiuto di Luciana Pulcini amica conosciuta ai tempi in cui risiedeva in Comunità, è riuscita a portare a termine.
Il titolo dell’opera deriva da una espressione spontanea detta dalla protagonista della storia in una delle conversazioni con l’autrice del testo a significare «la soddisfazione interiore che si prova quando si riesce ad andare oltre la false esigenze che imbrigliano la mente e il cuore».

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