SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pubblicato giovedì sul bollettino ufficiale della Regione Marche l’avviso che comunica l’avvio del procedimento della verifica preliminare di valutazione d’impatto ambientale (VIA) del progetto di messa in sicurezza idraulica del torrente Albula, che prevede la messa in sicurezza tramite la realizzazione di una serie di casse di laminazione nel tratto extraurbano per far diminuire la potenza delle piene. Si tratta di opere idrauliche realizzate in prossimità del torrente, con lo scopo di fungere da terreno assorbente per le piene. Il progetto prevede anche altri interventi di ripristino delle sezioni di deflusso.

Sono previste 4 zone di laminazione delle piene di capacità variabili tra 10 mila e 95 mila cubi, l’adeguamento di ponti ed attraversamenti in alveo esistenti, la riprofilatura di alcune zone per favorire il deflusso delle acque. L’area d’intervento interessa i territori di quattro comuni (San Benedetto, Grottammare, Ripatransone e Acquaviva Picena) che, insieme a Regione Marche e Consorzio di Bonifica Aso-Tenna-Tronto, hanno aderito ad un accordo di programma firmato nel marzo del 2008.

La messa in sicurezza del torrente è propedeutica alla riqualificazione del tratto urbano dell’Albula stesso, che come noto vede il suo alveo cementificato fin dalla metà del secolo scorso.

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