SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo tre anni di militanza politica d’opposizione nel consiglio comunale rivierasco, Bruno Gabrielli torna in una posizione di governo dopo che Piero Celani lo ha nominato assessore della sua giunta provinciale.
Politiche del Turismo e del Marketing Territoriale, Politiche per il Porto e per la Marineria, Commercio e Attività Produttive: queste le deleghe del 39enne esponente del Popolo della Libertà. Con lui parliamo di turismo e delle strategie di promozione del territorio da parte della giunta Celani. Una delega, quella del Turismo, che aveva anche nella giunta comunale di centrodestra a San Benedetto nei primi anni duemila.
Gabrielli, qual è la sua idea di turismo? Come interpreterà la sua delega? Quale ritiene debba essere la discontinuità con la giunta Rossi?
«Già dalla campagna elettorale abbiamo puntato molto sull’idea di marketing territoriale. Nell’immediato il progetto per creare un marchio riconoscibile di tutto il Piceno è una nostra priorità. Dati scientifici e non empirici, sui quali vendere la nostra immagine nelle manifestazioni che riteniamo consone. A questo proposito, mi sono reso conto che nelle fiere di settore la Provincia ha trascurato totalmente l’aspetto dei workshop. Solo le brochure e i cataloghi non sono sufficienti per conquistare i buyer».
Ma della giunta Rossi nel settore del Turismo non salvate proprio nulla? Proprio lunedì avete presentato il progetto Marinas, ereditato dalla passata amministrazione.
«Si, quel progetto è una buona iniziativa, che è finanziato però dai fondi europei, non direttamente dalla Provincia. Sicuramente è innovativo dare ai turisti del mondo della nautica delle guide in Ipod Touch con tutte le informazioni sul territorio Piceno».
Eventi turistici in Riviera. Quali avranno il vostro appoggio in termini di finanziamento?
«Pensiamo sicuramente a un evento capace di attirare l’interesse nazionale. Finora nel Piceno sono mancati. Il mondiale di Powerboat, nonostante le attese, questo grande riscontro mediatico non lo ha avuto. È doveroso che la Provincia usi i suoi fondi con la garanzia di una visibilità elevata in Italia e anche all’estero. Le selezioni nazionali di Miss Italia? Potrebbero essere una di queste iniziative. La Beach Arena? Per noi è più un’iniziativa per l’accoglienza turistica, può piacere a una tipologia di persone, ma non è l’evento che richiama tanti turisti da fuori. Di promozione tutto sommato ne fa poca».
Promozione nei nostri bacini d’utenza turistici oppure politiche dell’accoglienza? Su cosa punterà maggiormente?
«La Provincia è un ente sovraordinato che deve armonizzare le risorse del territorio, i Comuni non possono fare promozione da soli e allora ci pensiamo noi e la Regione, che lo ha come compito istituzionale ma che però come al solito è e rimane Ancona-centrica, non solo nel turismo ma anche nella sanità e in altri campi. Eppure quella picena è la prima Provincia turistica delle Marche, lo dicono i dati».

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