ASCOLI PICENO – Durante l’assemblea regionale del Partito Democratico che si è svolta sabato pomeriggio ad Ancona il segretario regionale Sara Giannini ha fatto il punto della situazione per analizzare l’attuale stato del partito dopo i recenti risultati elettorali e in vista del Congresso Nazionale di ottobre. «E’ paradossale – ha affermato nella relazione tenuta sabato e pubblicata interamente sul sito del PD Marche– che la sinistra entri in crisi proprio in presenza di fatti clamorosi che avrebbero dovuto darle più forza come la presidenza di Obama e il crollo del disegno di governare il mondo globalizzato con un liberismo sfrenato e un mercato finanziario privo di vincoli politici. Questi elementi hanno pesato molto sulla situazione economica, sociale ed anche culturale del nostro Paese, ma anche sul nostro Partito, che non ha saputo cogliere in tempo tutti gli elementi della crisi, ed ha ritardato il confronto sulle sue caratteristiche, anche perché troppo concentrato sulle questioni interne».

La Giannini ha poi fatto il punto anche sulle situazioni specifiche di ogni singola provincia: «La vecchia provincia di Ascoli Piceno ha attraversato negli ultimi 5 anni cambiamenti tumultuosi nella struttura economica e sociale e una forte lacerazione per la formazione della nuova Provincia di Fermo, che ha determinato una situazione difficile soprattutto nella provincia di Ascoli».

In merito alle scelte elettorali nel Piceno, secondo la segretaria generale, in un contesto di crisi economica e occupazionale «con risvolti fortemente preoccupanti sul piano occupazionale e sociale, e di divisione istituzionale, è maturata la convinzione nel gruppo dirigente e negli organismi del nostro Partito che, non l’alleanza di centro sinistra ma il Presidente Rossi non sarebbe stato in grado di interpretarne la complessità e l’ampiezza», e sulla scelta delle candidature ha affermato che «si è deciso unanimemente negli organismi dirigenti di avviare il procedimento delle primarie sia per la Provincia che per il Comune di Ascoli».

Verso l’ex presidente della Provincia non sono stati risparmiati attacchi anche per il comportamento tenuto nel periodo elettorale: «Non possiamo non stigmatizzare il comportamento distruttivo di Rossi che ha privilegiato la ricerca della vendetta all’interesse generale del centro sinistra per la vittoria elettorale».

La Giannini ha infine affermato che non si ricandiderà per la guida del Partito Democratico ma che intende comunque mantenere l’impegno preso di condurre il partito fino al Congresso di ottobre.

Intanto ad Ascoli l’assemblea provinciale del PD non ha visto stravolgimenti ai vertici come qualche settimana fa tutto lasciava presupporre. Nonostante un gruppo di consiglieri comunali di Ascoli e San Benedetto abbiano sottoscritto un documento nel quale si invitava il gruppo dirigenziale ad una forte assunzione di responsabilità, non sono arrivate le dimissioni del segretario Mauro Gionni, che anzi è stato esortato da una quarantina di amministratori ad andare avanti.

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