GROTTAMMARE – La Sagra de “Lu Bucculotte cu lu crastate” si è svolta venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 luglio nella cornice della chiesa storica di San Martino di Grottammare ed è stata organizzata dal comitato festeggiamenti della parrocchia Madonna della Speranza: prende origine da un piatto tipico del rinomato ristorante San Martino che negli anni ne ha fatto un prodotto di qualità.
Una festa giunta alla sua terza edizione che a detta degli organizzatori quest’anno si è superata facendo registrare un pienone di presenze, soprattutto nell’ultima sera.

La presidentessa del comitato festeggiamenti Rosalia, ci informa che questa è una sagra unica ed originale nel suo genere, infatti il nostro prodotto di eccellenza (il boccolotto con il castrato, ndr) è prodotto proprio sul nostro territorio e deriva da: il boccolotto dallo storico pastificio Grottammarese “Baldoni” ed il sugo di castrato dal ristorante San Martino, che ringrazio per la fattiva collaborazione.
In cucina al lavoro tra la cottura di: pasta, umido di castrato, arrosticini, salsiccia, patatine fritte, etc., e servizio di distribuzione vi erano coinvolte più di 25 persone, senza contare i ragazzi che hanno collaborato per il servizio ai tavoli, che sono stati instancabili e sempre pronti, da sottolineare che tutti hanno partecipato gratuitamente per la buona riuscita della festa.

Chiediamo ad un addetto ai lavori (che vuole rimanere anonimo) il perché di questo servizio gratuito «bè tutto questo lo facciamo per il nostro Parroco Don Anselmo e per la comunità.
Come ha ben detto poi il nostro futuro Don Gianluca, durante l’omelia delle 10 di domenica, anticamente le feste si svolgevano intorno alle Chiese per vivere momenti di spiritualità, condivisione e di convivio.
Questa Sagra è nata dalla decisione dell’intero comitato festeggiamenti per far vivere anche d’estate la chiesa di San Martino facendo riscoprire delle tipicità a molti sconosciute.
Basti pensare che molti turisti credevano che il boccolotto fosse un dolce tipico locale.
Noi per far conoscere le nostre tradizioni, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo organizzato questa sagra che si inserisce nelle altre feste parrocchiali, quali “La Festa di Primavera“, “La Festa di Sant’Antonio” e “La Castagnata” e le devo dire che come per le altre siamo stati ripagati dalla riuscita della festa e dai tanti complimenti che abbiamo ricevuto per il servizio e per la bontà dei nostri manicaretti.

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