SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella prima assemblea della Legio Picena del 5 luglio dove era presente anche il direttivo della Sambenedettese Rugby sono state affrontate varie problematiche comuni ad entrambe le squadre riscontrando varie convergenze di intenti.
I presenti hanno mosso alcune considerazioni tra le quali: a San Benedetto nonostante il rugby esista fin dal lontano 1973, nonostante i notevoli risultati recentemente raggiunti dalla Legio Picena, vincitrice del campionato di serie C, è a tutt’oggi ingiustamente considerato dalle istituzioni una “Cenerentola” rispetto al calcio e ad altri sport.
Si è evidenziato poi che a tutt’oggi , nonostante siano passati 35 anni da quando la prima squadra di rugby affrontò il primo campionato della storia del rugby cittadino, per questo sport non esiste ancora un vero e proprio impianto sportivo dedicato.
Le due squadre cittadine si trovano infatti a usufruire l’una di una struttura fatiscente quale è il “Ballarin”, l’altra è costretta ad affittare per le partite di campionato il campo Rodi e ad allenarsi in campi di fortuna non avendo a tutt’oggi indicazioni da parte delle istituzioni su quale campo potrà disputare il prossimo campionato.
Da tre anni non si fa che parlare di una nuova struttura da realizzare in Via Terracini di Porto D’Ascoli, ma tutti i presenti all’assemblea hanno concordato che tale zona oltre ad essere poco visibile e’ posta all’estrema periferia della città è soprattutto inadatta dal punto di vista morfologico e ambientale, essendo essa sotto il rilevato della Salaria e soprattutto dell’autostrada, oltre ad essereci un apresenza massiccia di zanzare ed e’ facilmente allagabile.

Nella riunione si è anche detto che il Rugby non può più essere relegato in un ambito cittadino invisibile e inadeguato, meritando invece, anche in relazione ai risultati raggiunti e agli obiettivi futuri, la massima visibilità.

Giocatori e Dirigenti della Legio si sono infine ripromessi di ripetere anche quest’anno la performance dello scorso anno rivincendo il campionato e puntando alla serie B, magari stipulando una sorta di collaborazione con la Sambenedettese rugby .

Alla fine della riunione è stata deliberata una petizione (che alleghiamo) firmata da oltre 54 persone tra membri del direttivo, giocatori e genitori di ragazzi che militano nel mini rugby.
La raccolta firme è stata inviata al Sindaco con raccomandata qualche giorno fa ove si richiede la disponibilità di una struttura entro il 15 settembre 2009 data di inizio del campionato di serie C.

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