SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per ripartire dalla Serie D occorre iniziare a lavorare subito, e bene: questo il succo delle dichiarazioni del sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari, raccolte mentre era di ritorno da Roma dove, nel pomeriggio, ha incontrato l’avvocato Gentile della Figc. Oggetto dell’incontro: la possibilità che la derelitta Samb, cancellata dai campionati professionistici, possa ripartire almeno dalla Serie D.
«L’incontro è andato abbastanza bene ed è servito a capire quale deve essere l’iter da seguire per cercare di ottenere l’iscrizione tra i Dilettanti» dice Gaspari. I tempi, naturalmente, sono stretti: il campionato di Serie D riparte il 6 settembre e prima le operazioni si compiranno, maggiori saranno le possibilità di essere ammessi in questa categoria.
Tra i requisiti necessari (che comunque non garantiscono automaticamente la D) Gaspari spiega che c’è innanzitutto il versamento di una cifra superiore ai 300 mila euro, che la nuova società dovrà versare in Lega per il Fondo di Garanzia, ovvero quel fondo che viene utilizzato per pagare gli stipendi dei calciatori che non lo hanno percepito come da contratto (ciò che è accaduto a San Benedetto nell’ultimo anno).
Altro elemento importante e assolutamente necessario è la formazione di una nuova società, possibilmente locale e possibilmente comprensiva di un gran numero di soci (a tal riguardo la sottoscrizione popolare potrebbe avere un primo duplice scopo: rappresentare la partecipazione dei tifosi nella nuova società e contribuire al pagamento dei 300 mila e più euro necessari). C’è naturalmente Sergio Spina, e attorno a lui quel gruppo di imprenditori e professionisti che si andava formando nelle settimane di gestione “pro tempore”, da aprile a giugno.
Questa società, inoltre, dovrà dimostrare di possedere requisiti economici tali da non rappresentare un altro “salto nel buio”.
Dopo l’incontro Gaspari non ha sentito Spina (fra i due, negli ultimi giorni, ci sono stati diversi contatti), ma, ha spiegato il sindaco, questo avverrà già nella giornata di domani.

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