MARTINSICURO – Un notevole aumento delle operazioni antidroga nel teramano nel 2008: è quanto riportato nella Relazione annuale Servizi Antidroga della Polizia di Stato, a cui Mauro Paci ha attinto per riferire in Consiglio Comunale la realtà abruzzese e teramana – oltre a quella martinsicurese – sul traffico di stupefacenti e le morti di overdose.

Rispetto al 2007 nella provincia di Teramo si rileva un aumento delle operazioni antidroga (+11%), un aumento delle denunce (+15,59%) e un notevole aumento dei sequestri di stupefacenti (+914,80%). Il sequestro quantitativamente più significativo è stato quello relativo a 41,6 chili di hashish avvenuto nel mese di giugno ad Alba Adriatica. Delle 215 persone complessivamente segnalate all’autorità giudiziaria nel 2008 nello specifico settore, 5 sono state denunciate per fatti connessi a fenomeni di tipo associativo. Non trascurabile inoltre è anche il coinvolgimento dei gruppi criminali stranieri negli affari del narcotraffico, con 57 denunciati. Fra i gruppi più attivi sono risultati quelli di nazionalità marocchina e albanese.

Per quanto riguarda i casi di morte per overdose in Abruzzo, nel 2008 i decessi sono raddoppiati rispetto agli anni precedenti: 20 casi (contro i 10 del 2007 e del 2006 e gli 11 del 2005): di questi solo 9 a Teramo (che per questo è la provincia con il maggior numero di decessi).

«Di queste morti ben sei si sono verificate nella sola Martinsicuro – ha commentato Paci -. La città inoltre ha, tra tutte quelle della Val Vibrata, il numero più alto di tossicodipendenti in cura presso il Sert di Nereto. Segno che il problema è serio e deve essere preso in considerazione dalle istituzioni».

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