SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La maggior parte degli imprenditori balneari è costretta a rispettare il limite di 25 metri di profondità dal lungomare, mentre per una minoranza di chalet è consentito arrivare fino a 40 metri di profondità. Questo significa che per molti non ci saranno più possibilità di sviluppo, mentre per altri questo problema non si pone»: bocciatura del Piano di Spiaggia attualmente in discussione da parte di Giuseppe Ricci, presidente nazionale dell’Itb Italia, associazione di imprenditori turistici balneari. E questa bocciatura, secondo Ricci, fa seguito a degli incontri in cui l’Itb ha chiesto delle modifiche al Piano di Spiaggia all’amministrazione comunale, a partire dal 2007. Per questo motivo l’Itb ha deciso di non presentare osservazioni al Piano di Spiaggia che dovrebbe essere approvato dal Consiglio Comunale il prossimo autunno.
L’appello dell’Itb sembra rivolgersi a tutti gli amministratori pubblici della Provincia e non solo del Comune di San Benedetto, poiché secondo il direttivo dell’Itb in pochi conoscono le vere esigenze del settore imprenditoriale di spiaggia: «Basti pensare, che ci sono operatori che negli anni hanno acquisito tratti di spiaggia e che ora, a causa dei limiti, non possono ristrutturare le proprie attività. Mentre alcuni stabilimenti “storici” godono di alti privilegi. Se non è disparità questa…».
L’Itb denuncia di non esser coinvolta in molti fronti, ma in particolar modo rammenda l’emergenza erosione della costa. L’associazione propone l’intervento di tecnici specialisti per studiare l’evento ma nessuno sembra ascoltare l’appello: «Si devono affrontare studi geologici per determinare la causa. In seguito si potrà correggere il difetto evitando così di continuare a costruire muraglie di scogliere in mezzo al mare. Ma la Regione e il Comune non sembrano seguire questa strada» dice Ricci.
Annunciando una protesta simbolica entro la fine del mese di agosto, l’Itb vuole portare in spiaggia tutti gli amanti del mare e dimostrare simbolicamente l’interesse della popolazione nei confronti della costa. Un lancio di palloncini contenenti un messaggio solidale, sarà l’obiettivo da raggiungere a favore del patrimonio naturalistico del Piceno: «Naturalmente se non verrà risolta in maniera adeguata la vicenda erosione – ma non solo – saremo costretti a queste manifestazioni di dissenso».
Voltata pagina, l’Itb conferma che la tutela dei propri associati è il primo passo verso una valida collaborazione e confermando le fideiussioni assicurative per i canoni demaniali si predispone a nuovi servizi di assoluto interesse per gli associati. Lo conferma il Direttore Regionale Massimo Pompei, che presentando “Itb Estate” (pieghevole di supporto estivo per le attività commerciali), manifesta piena fiducia alla campagna pubblicitaria della costa e al lavoro sindacale dell’associazione. Cinquemila copie a disposizione di tutto il territorio nazionale, per convogliare le scelte di gestione sindacale e commerciale, le nuove partnership e gli obiettivi raggiunti. Conclude Pompei: «Lavoriamo per tutta l’estate per informare correttamente di ogni attività, per migliorare il nostro lavoro e il lavoro di tutti gli operatori del turismo balneare».

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