SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’estate è una stagione che molti amano perché, oltre a donare buonumore e voglia di stare all’aria aperta, permette di spazzare via il grigiore della stagione invernale. Mesi caratterizzati per lo più da uno stile di vita sedentario, complici il freddo e la voglia di stare in casa e, anche se non sono mancate alcune ore di palestra o qualche camminata, troppe sono state le calorie accumulate con le molte trasgressioni a tavola, a casa, al ristorante o a casa di amici.

E gli effetti sono ormai codificati: ogni inizio estate ci si guarda allo specchio e, purtroppo, i chili di troppo e un giro vita non certo invidiabile, mettono davvero in crisi.

Non sono bastate le raccomandazioni a favore di un’alimentazione controllata ed equilibrata, senza disordini e sregolatezze (se non occasionali !), così come non è bastato il ribadire, inesorabilmente, che una regolare e moderata attività fisica va eseguita tutto l’anno. Non resta, quindi, che mettersi con impegno e determinazione per cercare di ottenere gli obiettivi prefissati: scendere qualche chilo e raggiungere maggiore benessere.

La prima regola è mettere in pratica le più comuni norme di un’alimentazione corretta e contenuta, e … muoversi, muoversi !

Camminate, bicicletta, nuoto, giardinaggio o un qualsiasi sport, purché sia svolto all’aria aperta. L’esercizio fisico migliora l’efficienza dell’apparato respiratorio, tonifica i muscoli, fortifica l’apparato scheletrico, il sistema immunitario, previene molte malattie e combatte il sovrappeso.

Questo ovviamente, se possibile, tutti i giorni: non basta davvero limitarsi a fare una passeggiata al lungomare, la domenica mattina. Naturalmente, le ore migliori sono le prime del mattino e al tramonto, quando la temperatura più fresca scongiura eccessive sudorazioni e indesiderati colpi di calore.

L’estate permette di beneficiare delle lunghe giornate di sole e dell’aria di mare per regalare all’organismo elementi indispensabili per il benessere: innanzi tutto ripercussioni sull’umore, vitalità e buonumore, a dispetto della depressione, piuttosto frequente nei mesi cupi e piovosi, produzione di vitamina D per il tessuto scheletrico, benefici per alcuni disturbi della pelle ed alcune malattie, per le quali la luce solare può svolgere un notevole ruolo di prevenzione.
Ma quando l’esposizione è troppo violenta o lunga, essa produce irritazioni più o meno gravi ed invecchiamento della pelle: quindi sole e abbronzatura con giudizio!

Utilizzare sempre un’adeguata protezione e, in spiaggia, è opportuno riapplicare diverse volte il protettivo solare, poiché l’effetto di filtro non dura più di alcune ore e svanisce ogni volta che ci si bagna con l’acqua. Si raccomanda, in ogni caso, di scegliere sempre un filtro solare di qualità.

Vanno assolutamente tutelati i bambini perché la loro pelle è delicata e necessita, perciò, di attenzioni maggiori, riducendo al massimo l’esposizione al sole.

I più piccoli vanno portati in spiaggia solo nelle ore più fresche (prima delle ore 10 – dopo le ore 17) e mai esposti al sole perché, a quell’età, la loro pelle, ma anche i loro occhi, non sono in grado di proteggersi dai raggi solari, prevenzione necessaria per evitare di provocare danni, anche a lungo termine.

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