ASCOLI PICENO – Consiglio provinciale e giunta provinciale senza rappresentanza femminile. Il parlamentare dell’Unione di Centro Amedeo Ciccanti, dopo la lettera di protesta della consigliera comunale sambenedettese Palma Del Zompo, si unisce alla polemica, inviando una lettera al ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna.

«Egregio Signor Ministro, tra le competenze del suo incarico, il decreto di delega del 13.6.2008 prevede la promozione di azioni volte ad assicurare l’attuazione delle politiche concernenti la materia dei diritti e delle pari opportunità di genere con riferimento, tra gli altri, del tema concernente le “cariche elettive e della rappresentanza di genere”. In ragione di tale competenza giuridica, Le rappresento il caso emblematico di “azione negativa” del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani, che ha proceduto alla composizione della Giunta provinciale, senza aver nominato un assessore di genere femminile. Sicché tale “azione negativa” si somma alla oggettiva situazione di un Consiglio provinciale senza un consigliere di genere femminile».

Ciccanti poi propone alla Carfagna di operare una “moral suasion” per porre rimedio alla situazione creatasi: «La ricognizione della normativa e della giurisprudenza sulla rappresentanza di genere femminile non aiuta a reclamare disposizioni di carattere precettivo per rimuovere situazioni di arretratezza culturale e politica come questa. Sicuramente però possono aiutare azioni di “moral suasion” che potrà porre in essere in ragione di due circostanze. La prima – afferma Ciccanti – è che il Presidente e la maggioranza che hanno vinto le elezioni sono del Pdl; la seconda, è che è stata responsabile per la Campania di “Azzurro Donna” e su questo tema della discriminazione implicita delle donne ha dedicato la sua esperienza politica prima e dopo essere stata parlamentare ed anche perché è stata ospite ad Ascoli per la campagna elettorale della compagine che ha vinto le elezioni. La base elettorale del Pdl ricorda bene gli impegni assunti a sostegno della rappresentanza femminile e la sua personale testimonianza a difesa dei diritti delle donne».

Ciccanti poi reputa «non immaginabile» che la nuova Provincia di Ascoli possa avere la credibilità per promuovere azioni positive per eliminare la disparità nella formazione scolastica, nella formazione, nella professionalità del lavoro autonomo e nell’attività imprenditoriale, «senza avere essa stessa posto in essere alcuna azione positiva nel determinarsi coerentemente nei centri di decisione politica e di rappresentanza».

«Tale incoerenza è evidente anche nei confronti dello Statuto provinciale che, all’articolo 5 comma 2 prevede la rimozione di “ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione della pari opportunità tra uomo e donna». Anche il Testo Unico degli enti locali (Tuel), sottolinea Ciccanti, richiama la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali di Comune e Provincie (art. 6 comma 2).

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