ASCOLI PICENO – Operazione “Strade Sicure” contro la microcriminalità: dopo una serie di furti e scippi verificatisi nel centro storico, la Squadra Mobile e la Squadra Volanti della Questura hanno avviato indagini mirate su un gruppo di tossicodipendenti locali sospetti di reati contro il patrimonio.
Le indagini accurate, con l’ausilio delle immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza presenti in centro, hanno permesso di identificare con certezza i responsabili della serie di furti. Sono stati individuati i giovani fratelli Marco e Monica Traini, ambedue ascolani, rispettivamente 22 e 20 anni, come soggetti specializzati nel commettere scippi, ed il pluripregiudicato 37 enne Antonino Corradino, residente a Civitella del Tronto, specializzato nell’eseguire furti con scasso su autovetture in sosta.
Il Gip presso il Tribunale di Ascoli Annalisa Gianfelice, in accoglimento delle richieste avanzate dai Pubblici Ministeri Adriano Crincoli ed Ettore Picardi, ha emesso misure restrittive nei confronti dei tre.
In particolare i fratelli Traini, destinatari della misura degli arresti domiciliari, sono indagati per il reato di furto con strappo in concorso, per aver strappato di mano la borsa ad un’anziana donna, fuggendo poi a bordo di un ciclomotore (fatto accaduto lo scorso 13 aprile). In questo caso il bottino era stato particolarmente consistente perché la vittima, poco prima, aveva prelevato in banca tutti i suoi risparmi, ammontanti a 3.600 euro. La donna, infatti, a pochi giorni dal terremoto in Abruzzo, aveva intenzione di custodire i suoi soldi in un luogo “più sicuro”.
Corradino invece, destinatario della misura dell’obbligo di dimora, è indagato per furto aggravato, per aver rubato due computer portatili da un’autovettura in sosta (fatto accaduto lo scorso 7 luglio).
Sono in corso più approfonditi accertamenti volti a verificare il coinvolgimento degli arrestati in altri fatti delittuosi analoghi. A tal proposito la Polizia diffonde le loro foto in quanto vi è la possibilità che chi è rimasto vittima di reati simili li possa riconoscere e denunciare.

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