MARTINSICURO – «Se ora ci sentiamo periferia di Teramo, chi ci garantisce che poi non lo saremo anche per quella ascolana?»: Davide Cecchini dell’Idv di Martinsicuro commenta perplesso la proposta di  Concetto Di Francesco sull’annessione alle Marche della città truentina.

«Sono rimasto colpito dalla provocazione del segretario dell’UdC – afferma – troppo violenta a mio modo di vedere,  scaturita solo perché il consigliere MassimoVagnoni non è diventato assessore.

Mi sento un cittadino martinsicurese, teramano  ed abruzzese e non possiamo cancellare secoli di storia e cultura solo per un capriccio politico».

«Il sentore che la provincia ci ha trascurato non è fatto nuovo  – prosegue – e la mancata nomina dell’avvocato Vagnoni ad assessore ha solo portato a galla i problemi della nostra classe dirigente, troppo legata alle vecchie logiche partitiche. Prima delle elezioni sono tutti bravi a fare facili promesse, ad usare la politica delle pacche sulle spalle, dei sorrisi  e delle veline per prendere voti,  poi però a risultati ottenuti entrano sempre in gioco meccanismi perversi che solo i partiti riescono a mettere in moto in modo magistrale».

Le uniche colpe dell’esclusione di Vagnoni sono per Cecchini da circoscrivere nella «scarsa considerazione  che i referenti provinciali hanno nei confronti dell’elettorato del Pdl martinsicurese (o meglio Forza Italia) e nella debolezza del sindaco Di Salvatore  e del coordinatore locale Gianfilippo Vallese che non hanno saputo, o voluto, difendere il consenso  plebiscitario ottenuto dal loro candidato».

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