ASCOLI PICENO – Pasqualino Piunti vicepresidente, Armando Falcioni presidente del consiglio. Sono stati nominati assessori Bruno Gabrielli e Filippo Olivieri (in rappresentanza della Riviera), Giuseppe Mariani e Pasquale Allevi per il molto votato Movimento Autonomo Piceno, gli ascolani Andrea Maria Antonini, Vittorio Crescenzi e Alessandro Petrucci, ex sindaco di Arquata. Per le deleghe bisognerà attendere la prossima settimana. Per Piero Celani lo stesso modus operandi che ha avuto il sindaco di Ascoli Guido Castelli, anche lui ai primi giorni di mandato.
Sabato mattina, dunque, si è svolto presso la sala consiliare di Palazzo San Filippo il primo consiglio della nuova Provincia di Ascoli Piceno. Di fronte ad un’aula affollata dalla numerosa presenza di cittadini e autorità, tra le quali il sindaco di Ascoli Castelli, il presidente Celani ha subito indicato l’ordine del giorno e cioè la convalida del presidente e dei consiglieri eletti, la presa d’atto del verbale delle operazioni dell’ufficio elettorale centrale per l’elezione del Rappresentante degli Immigrati, l’elezione del presidente e dei due vicepresidenti del consiglio, il giuramento del presidente e la nomina dei componenti della giunta. Celani ha poi lasciato la parola ai rappresentanti dei vari gruppi consiliari, i quali hanno formulato i saluti al consesso e dato il benvenuto al rappresentante degli immigrati, il marocchino Khalid Jabir.

Per il presidente uscente Massimo Rossi «la figura di Jabir è importante in un territorio dove la presenza degli extracomunitari è consistente, e serve a tutelare queste persone in un momento in cui a livello nazionale tornano a manifestarsi in maniera crescente fenomeni di xenofobia», mentre il vicepresidente Pasqualino Piunti (Pdl) ha voluto sottolineare «’impegno del governo affinchè l’integrazione avvenga nel migliore dei modi, nel rispetto dei ruoli e delle culture di ciascuno». Breve l’intervento di Emidio Mandozzi (Pd) per ribadire che «l’integrazione si fa quotidianamente, senza annunciazioni o comportamenti demagogici». Amedeo Ciccanti (Udc), infine, si è mostrato «contento per la presenza del rapresentante degli immigrati» ricordando l’impegno preso da lui stesso nella composizione di un emendamento nel quale «gli immigrati possano avere sempre più voce in capitolo, anche in sede di voto, su questioni che li riguardano».

Si è passati poi alla elezione del presidente e dei vicepresidenti del consiglio. Vittorio Crescenzi (Pdl) ha proposto il nome di Armando Falcioni del Movimento Autonomo Piceno come presidente e di Luigi Citeroni come vice.
Pur esprimendo pieno consenso alla candidatura di Falcioni l’opposizione ha parlato di approccio sbagliato alla legislatura da parte della maggioranza che non ha neppure lasciato spazio alla eventuale nomina di un componente dell’opposizione. La maggioranza ha replicato ricordando lo stesso atteggiamento del centrosinistra nelle passate legislature. Il voto ha visto l’elezione a unanimità a presidente del consiglio di Armando Falcioni e a vicepresidenti di Citeroni e Bruno Menzietti. Polemico Rossi sulla scelta di «togliere una persona con valide capacità, anche tecniche, da un ruolo esecutivo»; Celani ha risposto che «la nomina a presidente del consiglio è stata voluta dallo stesso Falcioni».

Il presidente della Provincia , dopo il giuramento di fedeltà alla Repubblica, nel suo discorso inaugurale ha dapprima ringaziato e salutato il presidente uscente Massimo Rossi e ha poi sottolineato l’importanza «della credibilità e della efficienza delle istituzioni, le quali svolgono il compito più alto ma anche più difficile nel dimostrare al cittadino di non essere una casta elitaria, ma una rappresentanza volta al bene comune e al rilancio del territorio che vuole essere forte e competitivo».

Per le deleghe bisognerà attendere la prossima settimana.

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