OFFIDA – Si è svolto nella suggestiva sede offidana dell’enoteca regionale Vinea, l’incontro conclusivo degli stagisti sardi con il sindaco di Cupra Marittima (paese leader nella promozione degli stage inerenti al Progetto Parnaso), Domenico D’Annibali e con gli assessori al turismo di Offida, Piero Antimiani, e di Spinetoli, Luigi Silvestri. Cittadine, queste tre, che hanno contribuito attivamente con la cooperativa cuprense Idrea all’organizzazione e alla programmazione degli stage formativi che si sono protratti in queste settimane.

Ed è proprio sul punto della “formazione” che si è incentrato l’intervento del sindaco cuprense Domenico D’Annibali, il quale ha fatto notare come spesso le autorità politiche attuano soluzioni fallimentari e inefficaci per risolvere la drammatica emergenza occupazionale dei giovani. Emergenza che si fa sempre più drammatica, sia per la difficile situazione economica, sia perché il mondo del lavoro tende a ritardare pericolosamente l’ingresso delle giovani generazioni nella dimensione lavorativa.

Il progetto Parnaso, con i suoi stage formativi nell’ambito delle risorse archeologiche-museali e nel campo culturale-ambientale, cerca di risolvere queste problematiche, offrendo competenze teoriche, pratiche e operative protese a colmare il divario tra i giovani e il mondo del lavoro. Una progettualità basata su esperienze, contenuti e conoscenze che è stata colta nel migliore dei modi dalla Regione Sardegna e dai suoi giovani stagisti, che hanno riposto fiducia nel Piceno e nelle sue strutture cooperative. E proprio in questo ultimo dibattito gli stessi stagisti hanno salutato il Piceno realizzando un filmato che ha sintetizzato la loro attività concreta vissuta in questi giorni di lavoro fecondo. «Esperienza che – sottolinea il sindaco Domenico D’Annibali – non vogliamo sia l’ultima. L’amministrazione comunale appoggerà iniziative simili in futuro e auspichiamo tutti che ce ne siano al più presto. Questo scambio tra Sardegna e Piceno, in particolare Cupra, ci rende tutti soddisfatti e fiduciosi e ci auguriamo che magari anche noi potremmo inviare i nostri giovani in Sardegna, per incentivare l’aspetto formativo, prioritario per introdurre i ragazzi a ogni attività professionale. Senza dimenticare che le risorse più importanti sono proprio la nostra cultura, la nostra storia e le nostre tradizioni». Con questo augurio, riportiamo i nomi degli undici stagisti: Emanuela Murru, Maura Sanna, Livio Cau, Carlo Ena, Stefania Luzzu, Sara Petrucci, Silvia Serra, Carla Laconi, Delia Scarpa, Francesa Stracuzzi, Patrizia Zucca.

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