SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giornate anche caotiche, e ovviamente molto tese, quelle che si vivono a San Benedetto. Al momento in cui scriviamo possiamo assicurare che dalla famiglia Tormenti è stata inviata una bozza di contratto ad un gruppo che farebbe riferimento ad Andrea Pecorelli, già presidente della Viterbese nel 2005-06 (sfiorò i play off ma poi, l’anno successivo, la società ripartì dalla C2 e abbandonò), il quale dovrebbe essere vicino ad Arturo Di Mascio, in passato presidente della Casertana (e poi fallita) e negli scorsi mesi vicino ad Alfredo Di Lullo, attuale proprietario del Messina, che oggi ci ha dichiarato di essere estraneo alla faccenda ma che conosce bene le persone che si stanno interessando della Samb, che, secondo lui, riuscirà a presentare tutta la documentazione in tempo utile (sarà davvero così?). Sulla vicenda, visto quanto accaduto di recente con i tentativi di Spina, Di Natale e Fiorentini, siamo molto pessimisti, anche se l’ultima parola la si saprà soltanto nella giornata di sabato.
Il commercialista Alessandro Core, da noi raggiunto, ci ha dichiarato che i fondi della famiglia Tormenti, e in special modo quelli relativi alla Banca di Lanciano e Sulmona, prima creditrice della Samb, non sono stati ancora sbloccati, anche se ci sarebbe stata una richiesta in tal senso che però ancora non ha trovato riscontro. «Ci saranno delle novità nelle prossime 24 ore?» abbiamo provato a chiedere. «Nessuno può saperlo», ci ha risposto Core.
Riguardo le liberatorie, l’ex direttore sportivo Maurizio Natali ci tiene a far sapere che non si è mai attivato per questo aspetto e che non è più dipendente della Samb dal 30 giugno.

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