ACQUAVIVA PICENA – Polemiche del gruppo di minoranza sulla seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 1° luglio, protrattasi ben oltre la mezzanotte. Troppi i punti, ben 12, all’ordine del giorno, secondo il capogruppo Daniela Straccia: «Noi consiglieri di minoranza non siamo stati messi in condizione di dare una valutazione obiettiva sui molti temi affrontati». Ecco che arrivano, quindi, le critiche alle decisioni prese durante il Consiglio.
Nel corso della seduta sono stati approvati due importanti regolamenti: uno riguardante l’alienazione del patrimonio immobiliare comunale, l’altro l’uso da parte di terzi dei beni comunali. Secondo Daniela Straccia, «tali regolamenti, che toccano aspetti vitali per la comunità, sono stati stilati senza l’ausilio di una commissione, da noi più volte proposta, composta dai rappresentanti di maggioranza, di opposizione e delle varie associazioni operanti sul territorio: si tratta quindi un atto unilaterale, senza apertura alla cittadinanza. Occorre rivedere l’obsoleto statuto e il regolamento, a cui si fa costante riferimento anche se non rispondono più alle leggi vigenti».
Altro punto saliente della seduta è stato l’approvazione della convenzione con la Pro loco per la gestione della biglietteria della fortezza e dell’ufficio Iat, definito nella delibera «servizio in passivo». La Straccia accusa: «La gestione del mercatino, che risulta in attivo, è stata invece assegnata a un’associazione non meglio identificata. In Consiglio questa decisione è stata presentata come già presa da tempo, ma in realtà abbiamo poi appreso che la delibera in questione è datata 25 giugno. Non ci sembra giusto che i guadagni finiscano nelle mani di privati che non hanno fatto nulla per migliorare il mercatino, quest’anno peggiore degli anni passati».
L’ultimo punto all’ordine del giorno riguardava l’incarico del sindaco o chi per lui a partecipare all’assemblea dei Comuni della Ciip spa. «La minoranza non ha votato a favore», afferma Daniela Straccia, «poiché, nonostante il bilancio preventivo e consuntivo fosse in Comune già da un mese, evidenziando un deficit di oltre 3 milioni di euro, nessuno aveva provveduto a informare i consiglieri di maggioranza e di minoranza. Noi riteniamo un simile bilancio frutto di una cattiva gestione della società partecipata».
«In ultimo», conclude la Straccia, «vogliamo mettere al corrente i cittadini che quasi tutto il residuo di amministrazione dello scorso anno, pari a 26.000 euro, verrà utilizzato per mettere in sicurezza – non riparare – la torre dell’orologio. Purtroppo, a causa dell’incuria degli attuali amministratori, è stato perso il finanziamento che ha permesso di riparare gli altri edifici comunali».

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