ASCOLI PICENO – E’ una polemica che non si placa quella tra Amedeo Ciccanti e il Popolo della Libertà ad Ascoli. Iniziata ancor prima della campagna elettorale con la mozione di sfiducia presentata dal parlamentare e consigliere comunale dell’Udc all’allora sindaco Celani (che ha di fatto causato lo scioglimento anzi tempo del consiglio comunale) e proseguita durante il periodo delle elezioni, si è infuocata di nuovo ora alla vigilia delle nomine dei componenti della nuova giunta comunale che verranno ufficializzate nel primo consiglio comunale in programma venerdi mattina.

Ad un comunicato ufficiale diramato nella giornata di sabato nel quale Ciccanti ha parlato di “questione morale”, sostenendo la presunta poca trasparenza comportamentale di alcune persone fra i candidati alle elezioni nelle fila del Pdl, ha fatto seguito un annuncio di querela da parte del Pdl e poi un secondo comunicato di Ciccanti, nel quale l’esponente dell’Udc afferma di non temere querele perché i fatti da lui citati sarebbero riferiti a circostanze di cronaca giudiziaria, e riguarderebbero diversi candidati. Critica poi le modalità di composizione della giunta Castelli riferendosi a presunti accordi pre elettorali per l’affidamento degli assessorati, concordando con la necessità di un codice etico. Si prevedono ulteriori polemiche. Il clima, insomma, a quindici giorni dal voto, tende tutt’altro che a rasserenarsi.

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