SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Palazzo di via Turati: insieme al Palacongressi un’altra “incompiuta” sebbene in scala ridotta, le cui vicissitudini di project financing vanno avanti sin dal 2003. Anche qui non si contano le diatribe, gli interventi statali (uno persino dal Ministero delle Belle Arti) e le molteplici proroghe che ne hanno ritardato via via il completamento.

Secondo gli accordi stipulati tra l’allora amministrazione Martinelli e la società affidataria dei lavori, il primo piano dell’edificio di 116 metri quadri rimane al Comune il quale vi avrebbe trasferito gli uffici distaccati dell’Anagrafe e quelli dei Vigili Urbani. Attualmente entrambi risiedono, pagando una locazione, al numero 10 di via Nazario Sauro in locali che, specie quello dell’Anagrafe, si vanno deteriorando sempre più. Pareti ridotte a brandelli il cui intonaco in più parti cade a pezzi, annerimenti vari di qualche condizionatore e più in generale un’atmosfera non esaltante per gli utenti e i dipendenti.

Dopo sei anni, a che punto siamo? Secondo Leo Sestri, assessore ai Lavori Pubblici, dopo l’ennesima proroga richiesta e concessa dalla ditta costruttrice per problemi inerenti al sottosuolo, la consegna dovrebbe avvenire entro la fine di settembre o, al massimo, la prima quindicina di ottobre: «Stavamo studiando una soluzione per riqualificare i locali che abbiamo in locazione ma poi, parlando anche con il direttore dell’ufficio Lavori Pubblici ingegner Enrico Offidani, che ha l’incarico di seguire il lavori affinchè la ditta rispetti la convenzione, abbiamo desistito preferendo comunicare la disdetta dell’affitto così da avere due mesi di tempo per effettuare il trasloco». E se la ditta dovesse chiedere un altro rinvio? «Non ci saranno altri rinvii – taglia corto Sestri – in quel caso scatterebbero le penalità previste».

Nel project erano previsti dei box da mettere in vendita, ricavati nel sottosuolo del giardino antistante l’edificio. Tre di questi saranno riservati al Comune. Mentre il tetto di questi “garage” ritornerà alla collettività sotto forma di giardino pubblico, così come stabilito dalla convenzione, con i dovuti miglioramenti. Insieme alla riconsegna del palazzo, il Comune sperava di completare la riqualificazione di una via “storica” come via Turati.

Nuovo asfalto, sistemazione dei marciapiedi e nuova illuminazione. Costo totale 170 mila euro, già inserito nel Programma Pluriennale di Spesa per le Opere Pubbliche. Ma il reperimento della somma sembra, a tutt’oggi, alquanto problematico. Ora si spera nella seconda asta pubblica per la vendita della sala Cedic (ex pretura, in via Curzi 24) con un ribasso del 20%. Le offerte di acquisto vanno presentate al Comune entro l’8 settembre prossimo. Poi ci sono sempre a disposizione, in attesa di essere venduti, l’ex mattatoio e il magazzino di via Manara. Ma, con i tempi che corrono e la crisi del mercato immobiliare, è meglio armarsi di santa pazienza.

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