Servizio fotografico di Giacomo Cagnetti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La seconda manche di domenica 5 luglio del Gran Premio di San Benedetto non è stata fortunata per Metamarine, dopo il terzo posto del sabato: l’imbarcazione di Marco Pennesi e Luca Nicolini ha condotto quasi tutta la gara nelle posizioni di testa, e quando il terzo posto sembrava ormai sicuro, la rottura dell’elica ha costretto il team sambenedettese al ritiro. Nessun punto accumulato in classifica, quindi, dopo gli 81 della prima manche.
Determinante, secondo Pennesi, è stato il maltempo: «Stavamo facendo una buona gara, poi l’elica si è spezzata per colpa dei detriti portati tra ieri e oggi dalla pioggia; anche altri team hanno avuto lo stesso inconveniente». Stamattina un violento temporale aveva fatto temere per lo svolgimento della gara, ma poi già in tarda mattinata era tornato il sereno, protrattosi fino all’inizio della gara (spostato alle ore 15); verso le 16, però, tornava la pioggia, con cielo plumbeo e lampi in lontananza. Buone comunque le condizioni del mare, che non hanno mai destato particolare preoccupazione.
Abbastanza numerosi gli spettatori presenti, anche se in calo rispetto all’anno scorso: buono, comunque, il colpo d’occhio del Molo Sud, grazie al tempo finalmente soleggiato; poi il ritorno della pioggia ha indotto la maggior parte delle persone a sfollare.
La gara della categoria Evolution è stata vinta da Snav Osg, che ha bissato così il successo di ieri; al secondo posto i belgi di Furnibo, seguiti dai britannici di Silverline. Non hanno concluso la gara, al pari di Metamarine, i team Cigarette Smash Poker, Lucas Oil e Cranefields Wine, costretti al ritiro quasi immediato.
Il Gran Premio di San Benedetto (la cui graduatoria viene ottenuta sommando i punteggi delle due giornate di gara) ha visto quindi vittorioso Snav Osg, seguito da Silverline e Furnibo. In classifica generale Silverline mantiene il primato, mentre Metamarine rimane in ultima posizione. Ancora sfortuna, purtroppo, per il team sambenedettese, dopo l’incidente di Malta.
«È un peccato», commenta la gara Marco Pennesi, «anche perché la nostra è l’unica imbarcazione con motore diesel: visto che siamo l’unico team che costruisce in proprio le barche, abbiamo scelto la tecnologia più “normale” in Europa, dove tutte le imbarcazioni sono a gasolio, mentra gli altri team comprano i motori a benzina, decisamente più pericolosi e infiammabili, negli Usa, con tecnologie vecchie di 40 anni. Inoltre per noi è più stimolante sviluppare soluzioni per il motore a gasolio, più pesante ma non di rado più veloce di quelli a benzina degli altri team. Ricordo poi che i consumi sono molto più ridotti: nella gara di oggi abbiamo consumato circa 280 litri di gasolio, mentre gli altri team qualcosa come 600 litri di benzina. Oltretutto il nostro motore è molto meno rumoroso e non lascia una scia di fumo nero».
Il sindaco Giovanni Gaspari, presente alla cerimonia di premiazione, si è detto contento per il successo della manifestazione: «Per San Benedetto è una grande vetrina, ci ricandidiamo certamente per ospitare una tappa anche nel 2010. Peccato per Metamarine, non è andata come speravamo, ma comunque qualche punto per la classifica mondiale è arrivato».
Gli altri risultati: nella categoria Supersport sono saliti sul podio, nell’ordine, Baia Attolini, Ukrainian Spirit e Big Sergio. Il Gran Premio, grazie alla vittoria di oggi, è stato conquistato da Baia Attolini; al 2° posto Ukrainian Spirit e al 3° Spirit of Belgium.
Infine, questi i risultati validi per l’Italian Powerboat Series (di cui il Gran Premio di San Benedetto costituiva la prima tappa): nella categoria Evolution al primo posto Snav Osg, al secondo Cigarette Smash Poker e al terzo i padroni di casa di Metamarine; nella categoria Supersport al primo posto Baia Attolini, al secondo Ukrainian Spirit e al terzo Saho.

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