Ospedale. Una volta si diceva anche civile, oggi un po’ meno. Al “Madonna del soccorso”, infatti, accadono da tanti anni cose incredibili (clientelismi palesi) che il sottoscritto potrebbe testimoniare, prove alla mano. Credevo però che il brutto andazzo di fare scelte solo clientelari fosse in declino e la “prepotenza” politica stesse tramontando in coincidenza della sempre meno credibilità della stessa. Il mio essere ottimista è stato, però, ancora una volta offuscato (non trovo parola migliore) da quanto sta accadendo nel reparto oculistica.
Tutti ricorderanno le vicende un anno fa quando al dottor Finicelli, il direttore generale Giuseppe Petrone (in via di epurazione, pare) negò la fiducia per un ruolo di primissimo piano che il giovane chirurgo meriterebbe per le esperienze in cliniche universitarie e per la fiducia che in molti ripongono in lui. A me non è mai capitato di ascoltare pareri negativi sulla sua professionalità e sulla sua professione. Fino a prova contraria, è così. A Finicelli fu messo una specie di tutore: il dottor Cocca, primario al Mazzoni di Ascoli. Con le buone e con le cattive le ambizioni del medico sambenedettese furono messe a tacere.
Normale pensare ad un avvicendamento quando il dottor Cocca sarà costretto a lasciare l’incarico per anzianità di servizio. Pare che il giorno si stia avvicinando ma è anche recente la notizia che un giovane medico dell’ospedale di Macerata stia per ricevere l’incarico di dirigente di primo livello nel reparto finora conteso da Cocca e Finicelli. Lo dicono voci ma anche fatti abbastanza consistenti, vedi articolo del Corriere Adriatico nei giorni scorsi. Il tutto senza che siano stati valutati e messi a confronto i titoli e le referenze dello stesso Finicelli e del nuovo arrivato. Almeno così risulta.
Insomma sta per scoppiare un altro caso clamoroso per il semplice fatto che il direttore Petrone (il canto del cigno in linea con la sua direzione sambenedettese) mai e poi mai (lo dicono i fatti), chissà perché, digerirebbe il medico sambenedettese alla guida del reparto di oculistica.
Spero di sbagliarmi, stavolta, e che il tempo dimostri che io sia stato influenzato dalle brutte vicende nelle quali è incappato Giuliano Finicelli negli ultimi anni. Per strana coincidenza anche in questo, come nel mio DisAppunto precedente, Ancona padrona non si smentisce. Spero anche (credo che lo vogliano tantissimi sambenedettesi) in un chiarimento che non arriverà.

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