SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tra la Samb e la sua scomparsa si frappone, oramai, soltanto il tempo che trascorrerà fino al giorno in cui il Consiglio Federale osserverà la documentazione del club, verificando il mancato pagamento degli stipendi e dei contributi per circa 600 mila euro, oltre alla fidejussione di altre 100 mila euro. Un triste destino si prospetta all’orizzonte della gloriosa Samb, infatti, dopo che in giornata sia il romano Massimiliano Fiorentini, che si era incontrato nei giorni scorsi con Gianni Tormenti, sia il cuprense Sergio Spina, che invece lo ha incontrato nel pomeriggio di venerdì 3 luglio, hanno gettato la spugna. I Tormenti non sarebbero riusciti a produrre, a quanto dichiara Spina, una situazione debitoria certificata.

L’ammontare dei debiti della Samb è sempre quello, 2,6 milioni di euro, e anche se una parte di questi è rappresentato dai debiti bancari, le indagini in corso sui Tormenti, che ha portato al loro arresto, sono tali che il patrimonio dei tre fratelli di Martinsicuro è sottoposto ancora a sequestro. Quindi i proprietari della Navigo.it non possono fare nulla, se pure lo volessero, come ci dice Sergio Spina. Non possono assumere debiti né effettuare i pagamenti richiesti.

Dunque? Se all’orizzonte non comparirà un improbabile mecenate, la Sambenedettese Calcio 1923 sarà cancellata dal calcio professionistico, sprofondando in categorie indegne della storia rossoblu: Prima Categoria o Promozione, magari. Pochi giorni (l’11 luglio) e si avranno certezze (amare). Spina, a questo punto, sta valutando se acquisire il titolo sportivo del Centobuchi, che pure si è iscritto al campionato di Serie D. Ma occorre fare presto, e terminare l’operazione entro il 6 luglio. Quindi entro domani, sabato 4, Spina dovrà decidere se compiere il passo. Che è pieno di insidie, a partire dai debiti che avrebbe la società biancoceleste (stimabili attorno ai 360 mila euro), e senza considerare che la Serie D è una categoria molto difficile, dove le spese non sono basse ma la sicurezza della vittoria, l’unico risultato atteso dal pubblico sambenedettese in questa categoria, non sarebbe mai scontata.

Nei giorni scorsi Giulio Spadoni, per conto di Spina, è stato molto attivo per prendere contatti con calciatori adatti alla categoria preventivata in caso di acquisto del Centobuchi. Certamente la speranza di tutti è di riuscire a ripartire dalla categoria più alta possibile. Ma tutto ciò sembra appartenere alla sfera dei sogni.

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