ASCOLI PICENO – «Vogliamo almeno una spiegazione a questi licenziamenti – ha spiegato Alfonso Cifani della Cisl dopo la dura giornata di trattative in Regione tra i vertici della Pfizer e i sindacati – la Pfizer non è una azienda in crisi come altre in questo territorio, è una multinazionale molto grande perciò può benissimo ammortizzare eventuali spese in eccesso in altri modi».
La multinazionale farmaceutica ha sede a New York e da li vengono gli ordini di licenziamento; la sensazione è che questa distanza, anche culturale, dei vertici dalle varie strutture produttive dislocate in tutto il mondo, sia la causa della quasi indifferenza verso le piccole realtà come Ascoli e della mancanza di sensibilità verso una situazione di crisi occupazionale che nel nostro territorio continua a farsi sempre più difficile.

«Noi abbiamo fatto delle proposte- continua Cifani – abbiamo chiesto di rimandare almeno di un anno l’applicazione di tali restringimenti di personale, cercando in questo tempo di operare in direzione di misure di sostegno che possano in qualche modo reintegrare quelle figure che verrebbero tagliate. Le nostre sono proposte serie e non così impegnative da applicare per l’azienda, ma da parte loro nessuno spiraglio di trattativa. Il fronte sindacale è comunque compatto nel continuare con ogni mezzo questa battaglia, non ci faremo ricattare».

E’ previsto per mercoledì alle 15.30 per i rappresentanti della R.S.U. l’incontro con Castelli e Celani.
Si attendono in serata nuovi sviluppi.

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