SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un arresto che corona a due mesi di distanza l’operazione “You and Me” coordinata dai Carabinieri di San Benedetto. In manette il giovane campano S. A., di 26 anni, residente a Casoria, che sembrerebbe secondo le indagini coinvolto nello spaccio di cocaina diretto da una coppia di giovani fidanzati arrestati il 13 maggio scorso.

L’uomo arrestato mercoledì è stato sorpreso all’uscita del carcere di Teramo dove era stato a trovare il padre, anche lui arrestato nell’ambito di “You and me”. Curiosamente, l’arresto del padre era avvenuto in circostanze simili, in quanto il 50 enne B.A. era stato fermato proprio all’uscita della casa circondariale di Teramo al termine della prevista visita che settimanalmente faceva al figlio, detenuto in quel luogo dal mese di marzo al seguito di un arresto operato da un altro Comando dell’Arma per gli stessi reati poi contestati al padre.
Il nuovo arresto eseguito in collaborazione con i carabinieri di Teramo, conclude l’indagine avviata dal Nucleo operativo sambenedettese, al comando del capitano Giancarlo Vaccarini, e seguita dalla Procura di Ascoli Piceno ad opera del sostituto procuratore Ettore Picardi.

Sette mesi di attività investigativa hanno messo in luce un giro di spaccio di cocaina con la tecnica del “breve ma intenso”, una specie di approvvigionamento sul venduto acquistando da hinterland ravennate, romano e napoletano. Il mercato aveva difatti una sua richiesta specifica di circa 100/140 grammi settimanali continuata e certa con un prezzo di circa 60 euro al grammo.

Oltre a San Benedetto il fenomeno ha interessato anche gran parte del territorio circostante, ponendo in rilievo la grande pervasività sociale del consumo di cocaina tuttora associata purtroppo ad una scarsa o ridotta percezione del pericolo che questa sostanza comporta, in termini di dipendenza, disagio psichico e danni alla salute.

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