SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si aggravano nella notte le condizioni di M.A,. il marocchino 38 enne coinvolto nella rissa avvenuta nei pressi della rivendita di kebab in piazza della Verdura, fra via Montebello e via Palermo, in zona stazione. L’uomo, colpito alla testa da un matterello, era già noto alle forze dell’ordine e senza fissa dimora. Dopo i primi soccorsi già martedì sera è stato trasferito all’ospedale Torrette di Ancona, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e si trova in stato di coma farmacologico.

Ai Carabinieri il compito di ricostruire la dinamica del preoccupante episodio di violenza. Sembra che la rissa sia nata dal tentativo di M.A. e del suo gruppo di connazionali di non pagare le consumazioni presso la rosticceria turco-curda. Birre, soprattutto, che hanno anche scaldato gli animi dei magrebini, che avrebbero cominciato a importunare i gestori e gli altri clienti, andando su di giri e minacciando violenza a persone e cose.

I quattro marocchini, tutti con precedenti penali, hanno cominciato prima una discussione con i figli minorenni del titolare del locale. Poi si è passati alle vie di fatto e sembra che in quel momento uno dei ragazzi proprietari del locale abbia impugnato un corpo contundente che ha causato una profonda ferita alla testa di M.A.

I magrebini (gli altri coinvolti sono Z.B., 28 anni, residente ad Ascoli Piceno, S.C., 24, di Fermo e H.I., 25, di Martinsicuro) sono stati arrestati per rissa aggravata. I due minorenni sono stati denunciati e affidati alla famiglia.

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