ANCONA – Sono cinque finora i casi di nuova influenza accertati nelle Marche: tutte le persone colpite erano reduci da un viaggio all’estero. I primi casi intorno al 12 di giugno, degli altri due è stata data notizia poche ore fa. Le loro condizioni di salute sono sempre state buone. Il punto è stato fatto nella periodica riunione del Comitato pandemico regionale che si è riunito presso la Sala operativa della protezione civile della Regione.
Dopo l’uomo della Zona territoriale di Civitanova (contagiato nel corso di un viaggio negli Stati Uniti d’America, all’inizio di giugno), altre due segnalazioni sono pervenute al Comitato dalle Zone territoriali di Ascoli Piceno e di Pesaro.

Nel Piceno il virus ha colpito – nelle scorse settimane – una studentessa di ritorno dagli Usa, mentre nel Pesarese ha colpito una minorenne proveniente dall’Australia. Sono subito scattate le procedure di contenimento del virus previste dai Piani pandemici locali, a favore dei sanitari, dei familiari e delle persone venute a contatto con gli ammalati. La Zona territoriale di Pesaro ha anche informato l’Usmaf (Ufficio sanità marittima, aerea e di frontiera) di Fiumicino, in quanto la minore ha viaggiato lungo la rotta Melbourne-Singapore-Roma, per attivare gli accertamenti sui passeggeri dei voli. I casi marchigiani sono stati diagnosticati dal Laboratorio di virologia di Torrette (Ancona) e confermati dall’Istituto superiore di sanità, al quale è stato ora inviato l’ultimo campione prelevato a Pesaro.

All’inizio di giugno il virus aveva colpito una giovane coppia di San Benedetto del Tronto, sempre di ritorno dagli Usa, che però non aveva fatto ritorno nelle Marche e si era intrattenuta presso i familiari, a Roma. La riunione del Comitato pandemico è servita per formulare una riflessione sulla situazione epidemiologica internazionale, valutare l’operatività dei Piani pandemici aziendale e zonali, approvare alcune linee guida operative. Attualmente, nel mondo, sono segnalati 50 mila casi di H1/N1, di cui 102 in Italia. La situazione resta immutata, con una pandemia che l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato “moderata”. Il Comitato ha emanato indicazioni per estendere, nelle Marche, la rete di sorveglianza, rafforzare i criteri epidemiologici di rilevazione della nuova influenza e fornito indicazioni per potenziare i Piani di prevenzione locale.

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