VIAREGGIO – «È una cosa indescrivibile»: sono queste le prime parole rilasciate da Federico Fiscaletti, sambenedettese che si è trasferito a Viareggio negli anni ’60, in merito alla tragedia verificata la scorsa notte, quando un treno carico di gpl è deragliato alla stazione viareggina, causando un vasto incendio.
«Al momento dell’esplosione, stavo facendo una passeggiata con i miei familiari e non ho avvertito il forte scoppio. Ho appreso la notizia solo in tarda nottata per mezzo della telefonata di mia figlia che, allarmata dalle notizie riportate dai telegiornali, mi ha telefonato per sincerarsi sulle condizioni della famiglia» commenta Fiscaletti.
Gli interventi sono stati tempestivi. Dalle notizie riportate finora l’area circostante l’esplosione, che ha causato il crollo di due palazzine e danneggiato le altre circostanti, è stata segnata come zona rossa in cui è proibito l’accesso. «Per quanto riguarda gli sfollati» aggiunge Fiscaletti «so che chiunque non ha potuto far ritorno nella propria abitazione è stato provvisoriamente sistemato in albergo».

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