SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Regione Marche non condivide la proposta del Comune in merito a una diversa dislocazione dei cantieri navali nell’area portuale e respinge le osservazioni tecniche da esso presentate in merito al nuovo Piano regionale dei Porti in quanto carenti di «un confronto preventivo con la Capitaneria di Porto».
Il contesto dell’affermazione è il dibattito fra i due enti pubblici in merito al nuovo Piano Regionale dei Porti, adottato ad Ancona il 22 dicembre scorso. Dopo la valutazione dell’elaborato, la giunta comunale ha fatto pervenire in Regione alcune osservazioni: secondo il Comune il Piano regionale trascurerebbe cantieristica, connessioni infrastrutturali, realizzabilità degli investimenti.
Ma le controdeduzioni della Regione sembrano lasciare ben poco spazio e allora scoppia la polemica politica. Il consigliere comunale del Pdl Bruno Gabrielli parla di «responsabilità politiche e tecniche molto gravi. Fa arrabbiare il pressappochismo del Comune, che si vede rigettare le proprie osservazioni per il fatto di non aver coinvolto sufficientemente la principale autorità marittima, cioè la Capitaneria di Porto. E sul Piano di Spiaggia sono certo che c’è stata ugualmente questa superficialità».
NEL DETTAGLIO Il dirigente del servizio Infrastrutture della Regione, ingegner Giorgio Occhipinti, scrive nella sua controdeduzione: «Nel rispetto dei ruoli non si ritiene di poter condividere la proposta di codesta amministrazione per l’inserimento di previsioni che si spingono fino all’indicazione, a mero titolo semplificativo, di uno spostamento dell’area cantieristica presso il futuro terzo braccio, senza peraltro chiarire il perché dell’abbandono dell’attuale sito né l’eventuale futura destinazione dello stesso».
E ancora: «Si evidenzia la necessità di avviare un confronto preventivo con la competente Autorità Marittima per la definizione del piano regolatore portuale».

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