Chiariamo ai lettori (e ce ne scusiamo con i diretti interessati) che la pubblicazione in precedenza di una fotografia nella quale Paolo Tormenti appariva affianco a Franco (suo padre) e gli zii Gianni e Marcello Tormenti non voleva assolutamente far credere che lo stesso Paolo fosse coinvolto nella vicenda. Nell’articolo seguente non comparivano i nomi dei fratelli Tormenti – comunque evidenziati dalle parole chiavi a lato, a testimonianza ulteriore della estraneità di Paolo Tormenti e di quanto sopra specificato
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ore caldissime sul fronte Samb. Entro questa sera dovrà presentarsi la richiesta di iscrizione del club al campionato di Seconda Divisione, pena la cancellazione dai campionati professionistici e la ripartenza da infime categorie (anche la Prima Categoria).
Abbiamo provato a contattare l’avvocato Alessia Iadecola, uno dei tre legali dei fratelli Tormenti, tutt’ora agli arresti domiciliari a causa dell’indagine della Guardia di Finanza che ha portato al loro arresto, con gravissime accuse, lo scorso 5 giugno.
Ci ha risposto il collaboratore Enrico Buonasorte (Iadecola era impegnata in udienza), il quale ci ha detto: «Siamo oggi in attesa da parte del g.i.p. Conciatori (sostituto del g.i.p. titolare dell’indagine) di una risposta in merito alla nostra richiesta di revoca degli arresti domiciliari, presentata nella giornata di venerdì. Probabilmente ne sapremo di più in serata. Non sappiamo quali potranno essere le valutazioni del giudice, che, se pur decidesse di revocare i domiciliari, dovrebbe assegnare ai tre Tormenti una misura coercitiva meno stringente, come l’obbligo di firma o l’obbligo di dimora».
Occorrerà vedere se poi ci sono i tempi tecnici, nel caso di una revoca dei domiciliari, all’iscrizione della Samb al campionato.

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