MARTINSICURO – Duemilaseicentoquarantacinque voti non sono bastati. Massimo Vagnoni è ormai fuori dalla giunta provinciale, ed è così sfumato l’assessorato che invece tutti davano per scontato all’indomani del successo elettorale a Martinsicuro.

L’ufficializzazione delle deleghe da parte del presidente Catarra c’è stata ieri lunedì 29 giugno, dopo un iter travagliato che si è protratto fino all’ultimo giorno utile.

La nomina degli assessorati non è stata un compito facile per Catarra, costretto a mediare tra più fronti politici, in una serie di consultazioni che, per definire il nuovo quadro politico e istituzionale, ha dovuto fare i conti non solo con le appartenenze politiche e i risultati elettorali, ma anche con le rappresentanze territoriali.

All’indomani delle elezioni, tutto sembrava volgere a favore dell’avvocato di Martinsicuro: il largo consenso popolare ottenuto, la giovane età che ne faceva un “volto nuovo” della politica, la sua dedizione ai ruoli fin’ora assegnatigli nell’ambito dell’amministrazione truentina. Eppure Vagnoni, dopo aver rinunciato alle deleghe a Martinsicuro per sanare una crisi amministrativa nella maggioranza, è stato scavalcato anche in Provincia per fare posto alle logiche partitiche.

Ma se Martinsicuro che già sperava di acquistare visibilità portando il suo rappresentante in giunta dovrà ora rinunciare, la Val vibrata avrà comunque tre assessori: Renato Rasicci, di Alba Adiatica (Pdl-An, a cui è stata assegnata la vicepresidenza e la delega alle Politiche Sociali, Politiche Giovanili e Sanità), Elicio Romandini di Sant’Egidio (Pdl, delega ai Lavori Pubblici, Viabilità, Salvaguardia dei fiumi, Fascia Costiera), e Francesco Marconi di Tortoreto (Pdl-An, Ambiente, Risorse Energetiche e Parchi).

Le altre deleghe sono andate a Davide Calcedonio Di Giacinto di Atri (Pdl, Bilancio, Finanze, Informatizzazione e Personale), Eva Guardiani di Teramo (Pdl, Lavoro, Formazione professionale, Pari Opportunità), Giuseppe Di Michele, di Castiglione Messer Raimondo, (Lista Civica, Pubblica Istruzione, Cultura, Sport, Caccia e Pesca), Ezio Vannucci di Roseto (Liberalsocialisti, Attività Produttive, Commercio, Artigianato, Turismo, Edilizia Scolastica e Relazioni Industriali), Vincenzo Falasca (Udc, Urbanistica, Genio Civile, Protezione Civile, Sedi Pubblici Uffici). La presidenza è andata a Mauro Di Martino (Pdl).

Oggi pomeriggio martedì 30 giugno alle 15,30 si terrà il primo Consiglio provinciale, nell’Auditorium Parco della Scienza nel quartiere Gammarana di Teramo.

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