SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alle 19,30 l’avvocato Carlo Manfredi, legale dei Tormenti in merito alla Sambenedettese Calcio, ci ha dichiarato: «Ad ora nessuno ha iscritto la Samb al prossimo campionato di Seconda Divisione, anche perché mancano i presupposti oggettivi e soggettivi». Ovvero?, chiediamo. «Nessuno può materialmente attingere ai fondi della famiglia Tormenti, in quanto bloccati a causa delle note vicende giudiziarie che li vedono protagonisti e ora agli arresti domiciliari», spiega Manfredi.
Nemmeno la moglie di Gianni, Elisa, o il figlio di Franco, Paolo? A quanto dice Manfredi, no.
Occorrerà aspettare fino alla giornata di domani per vedere se qualcuno verserà i circa 21 mila euro necessari per l’iscrizione, assieme alla fidejussione di 100 mila euro.
In serata si era sparsa voce che addirittura Massimiliano Fiorentini, imprenditore romano che ha provato ad acquistare la Samb nella giornata di ieri, avesse iscritto la Samb, ma un suo collaboratore, che ha risposto al telefono personale di Fiorentini impegnato in un incontro di lavoro, pur dicendo di essere stato raggiunto da diverse telefonate dello stesso tenore, ha smentito questo interessamento (Fiorentini comunque continua a ripetere che vorrebbe appoggiare una eventuale proprietà, probabilmente in Serie D, di Sergio Spina).
L’unica speranza sembra essere una scarcerazione dei Tormenti che, nella giornata di domani, potrebbero così iscrivere il club in Seconda Divisione. Ipotesi davvero fantascientifica e improbabile. Come tutta questa vicenda, d’altronde.

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