SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo sotto forma di commento all’articolo “Per Ancona il Piceno è sempre Marca sporca” di Pier Paolo Flammini e volentieri pubblichiamo sotto forma di lettera aperta, da parte del collega umbro Euro Grilli.

«Carissimi lettori, mi chiamo Euro Grilli e sono un giornalista che vive in Umbria. Amo San Benendetto del Tronto e tutto il Piceno dove nel lontano 1996 per conto del mio editore Donati di Milano aprimmo la redazione del Corriere di Ascoli-San Benedetto. Iniziativa che putropppo – progettata male – non ebbe fortuna. Sono rimasto comunque legato alla vostra bellissima terra perché al seguito di Miss Italia sono venuto tantissimi anni ain occasione delle prefinali nazionali del concorso di Enzo e Patrizia Mirigliani. Era anche l’occasione per rivedere tanti amici tra i quali ricordo sempre con grande affetto e stima Mimmo Basciù Del Moro. Dopo questa premessa, che mi sembrava doverosa, ecco il mio commento a quanto letto: interessandomi delle vicende tormentate (mai termine fu così appropriato) della Sambenedettese calcio e sfogliando il vostro bellisimo giornale on line sono rimasto a bocca aperta. Condivido quanto scrive il collega Pier Paolo Flammini. E, se questo può consolare qualcuno, anche qui in Umbria si ripetono episodi simili: io abito a Gubbio che, credetemi, è tra le più belle città medievali del mondo. Nonostante ciò Perugia-Padrona cerca sempre di ignorarci. E questo da secoli. Comunque, tanto per… gradire, il simbolo della nostra regione sono i Tre Ceri di Gubbio. E questo non ce lo potrà togliere mai nessuno. Mi auguro che il Piceno sappia farsi rispettare e abbia più considerazione in futuro. E magari la prossima volta cercate di individuare politici diversi che sappiano rimboccarsi le maniche e abbiano voglia di lavorare per il vostro (e anche loro) bellissimo angolo di paradiso».

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