SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Ancora nessuna novità sul colpo da centomila euro perpetrato da una banda di cinque uomini ai danni di tre antiquari, due uomini ed una donna. Il fatto si è verificato sabato sera verso le ore 23,30, nella hall dell’hotel Calabresi, vicino alla zona pedonale dove si era appena conclusa la serata della fiera “L’Antico e le Palme”.

I fatti sono noti. Quattro uomini, uno dei quali aspettava in macchina parcheggiata dietro l’hotel, di cui tre incappucciati ed uno armato di pistola hanno aspettato che i tre facessero rientro in albergo per derubarli delle borse contenenti orologi ed oggetti preziosi per un valore di circa centomila euro.

Dell’inchiesta si stanno occupando sia la Squadra Mobile di Ascoli Piceno coordinata dal dirigente Pierfrancesco Muriana che il Commissariato di San Benedetto con a capo Marco Fischetto. Il funzionario di Ascoli, da noi interpellato, non ci ha nascosto che sarà una indagine lunga e complessa: «Non c’è dubbio che abbiamo a che fare con autentici professionisti che sapevano il fatto loro».

Si presume che la banda abbia pianificato il tutto minuziosamente seguendo il loro “obiettivo” anche in altre piazze tenendo d’occhio gli incassi dei tre proprietari, le loro abitudini e soprattutto gli spostamenti. Sembra che un indizio importante sia la testimonianza di un passante che, pochi minuti prima del furto, avrebbe visto a tu per tu uno dei componenti della banda, nella fattispecie l’automobilista che attendeva a distanza. Al quale avrebbe fatto notare che era vietato sostare con l’auto in quel tratto di zona pedonale e che avrebbe rischiato una multa.
Il fatto ha lasciato ammutolita l’intera città e i colleghi antiquari per la dinamica molto anomala in una città tranquilla come San Benedetto. La maggior parte preferisce mantenere l’anonimato ma c’è chi aggiunge: «Forse a questo punto anche noi, alla pari dei gioiellieri, dovremmo richiedere il porto d’armi».

Mentre altri, meno allarmati aggiungono: «I nostri incassi giornaliero di solito non raggiungono cifre così elevate. Purtroppo in certi casi, anche per tragitti brevi, sarebbe sempre opportuno adottare precauzioni extra come quella di farsi scortare da un gruppo di colleghi o da Vigili Urbani»

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