SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le ultime inconsuete mareggiate hanno di nuovo spazzato via dal litorale rivierasco la sabbia che era appena stata distribuita nelle concessioni più colpite dall’erosione invernale.
La lotta al restringimento della spiaggia, perciò, non sembra dare tregua al Comune e alla Regione, ente preposto alla difesa della linea di costa. Il tratto più colpito è quello della spiaggia del lungomare nord, in particolare fra le concessioni 9 e 25.

Per il 2010 quel tratto di costa sarà interessato dal rafforzamento delle scogliere esistenti e da un nuovo ripascimento per mezzo di sabbia che probabilmente sarà prelevata dai fondali del porto.
Questo è quanto emerge dall’incontro tecnico avvenuto lunedì mattina proprio nella spiaggia più colpita dall’erosione, alla presenza dell’ingegner Vincenzo Marzialetti della Regione Marche, dell’ingegnere comunale Mario Laureati e degli assessori Settimio Capriotti e Paolo Canducci.
La situazione illustrata anche al segretario regionale di Confesercenti Perazzoli e ai concessionari balneari interessati è la seguente: la sabbia ridistribuita poche settimane fa nei tratti di costa più erosi è stata spazzata via dalle onde; anche il ripascimento “pesante” della primavera 2008, quello con le tubazioni nere che hanno trasportato la sabbia compatibile dai fondali portuali alla spiaggia, vede i propri benefici ormai annullati dalle mareggiate.
Di certo l’effetto positivo ottenuto dalla spesa pubblica a difesa della costa nel 2008 (qualche fila di ombrelloni in più) viene controbilanciata dai metri di spiaggia e di concessione persa in alcuni chalet per l’estate 2009. Non va dimenticato comunque che gli effetti del maltempo degli ultimi mesi hanno avuto un bilancio molto più negativo nel nord delle Marche.
L’INTERVENTO NEL 2010 Fra un anno Regione e Comune aggiungeranno dei massi alle nove scogliere soffolte della costa nord sambenedettese. La sabbia che verrà aggiunta al litorale ridurrà la distanza fra la linea di costa e le scogliere, e questo fattore dovrebbe incidere sulla portata dell’erosione marina, in quanto con meno spazio a disposizione la potenza delle onde scema. Per ogni barriera frangiflutti da rinforzare si spenderanno fra le 60 e le 100 mila euro. L’ammontare della spesa sarà coperto per il 75% dalla Regione e per il 25% dal Comune di San Benedetto.
LE CRITICHE DALL’OPPOSIZIONE Il leader dell’Udc in consiglio comunale Marco Lorenzetti, nella stessa mattinata del summit tecnico con l’ingegnere della Regione, lancia bordate all’amministrazione comunale: «Sulla difesa delle nostre coste l’amministrazione comunale abbia il coraggio di confrontarsi in consiglio comunale. Occorrono investimenti e decisioni rapide al fine di far partire i lavori per il rafforzamento delle scogliere entro la fine dell’anno. La giunta ci ha abituati all’approssimazione e alla scarsa progettualità con lavori per ripascimento e rafforzamento delle scogliere che hanno accumulato ritardi impressionanti».
L’esponente di centro poi aggiunge: «Le nuove scogliere dovranno essere realizzate soffolte al fine di avere la vista del nostro mare libera dai frangiflutti e maggior incisività sulle mareggiate. Oggi l’amministrazione dei tanti problemi che affliggono la città non ha il coraggio di parlare nelle sedi istituzionali, lo stesso comportamento avuto con il recente piano spiaggia cementificatorio del nostro litorale».

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