SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lunedì mattina Sergio Spina e Pierluigi Tassotti hanno incontrato il sindaco Giovanni Gaspari in Comune. Il tentativo di coinvolgere l’imprenditoria rivierasca in un aiuto a Sergio Spina sembra abortito. Lo dicono gli stessi Spina e Tassotti: i contatti avuti dal sindaco Gaspari non hanno sortito effetti utili. Da parte di alcuni imprenditori locali ci sarebbe stata una pur minima disponibilità a un contributo economico, troppo minima appunto. Cifre irrisorie, una goccia nell’oceano per la faccenda dell’iscrizione della Samb ai campionati professionistici.

«Attendiamo delle mosse da parte della famiglia Tormenti, vediamo cosa faranno, altrimenti poi Spina si muoverà con il suo progetto alternativo», dice Tassotti, che poi aggiunge una frase emblematica: «I tifosi sono disponibili a versare contributi economici di tasca propria. Gli imprenditori, a quanto pare, fanno orecchie da mercante. Prendiamo atto ed andiamo avanti».

Sergio Spina, preoccupato e deluso per una situazione surreale quanto sportivamente drammatica, parla di “tabula rasa” per quanto riguarda la questione dell’iscrizione della Samb fra i campionati professionistici e sospira: «Una Samb fra i dilettanti sarebbe un duro colpo, una botta difficile da riassorbire».

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