SAMB. La situazione è ingarbugliatissima e, forse, qualcosa di buono può arrivare soltanto dall’incontro di domani sera presso la sala blu della chiesa San Filippo Neri. Spiego perché.
Negli ultimi giorni si è affacciato alla ribalta un certo Massimiliano Fiorentini di Aterna (Roma) che inizialmente sembrava agire in sintonia con Sergio Spina, oggi pare di no. Fiorentini in una nostra intervista parla in prima persona, confermando di essere in ottimi rapporti con Spina (non sembra che le cose stiano così) al quale darebbe la possibilità di acquistare una quota di minoranza, oltre a lui anche alla tifoseria (14%).
Nulla di male se Sergio Spina fosse d’accordo e la tifoseria anche. Qualcosa però non quadra: la cosa sarebbe possibile se l’imprenditore romano tirasse immediatamente fuori un assegno da 750 mila euro per coprire stipendi, contributi arretrati, fidejussioni e l’iscrizione alla C2 che pare ammonti a soli 17 mila euro. Un’inezia, quest’ultima, per chi è veramente intenzionato ad azzerare gli altri debiti che superano i due milioni di euro, un tentativo alla Venturato, Soldini, Agnello se si ha l’intenzione di iscrivere la Samb e “trascinare” i debiti.
Soltanto se Fiorentini tirasse fuori subito quasi un milione di euro, quindi, potrebbe dare credibilità. Per il semplice fatto che recuperarli non è così facile come recuperare 17 mila euro. Chi vuol capire, capisca.
Fiorentini potrebbe controbattere: se io tiro fuori 750 mila euro e Spina non è con me, la tifoseria nemmeno, il mio impegno economico (anche i 700 mila euro) sarebbe vanificato in partenza. E’ questa un’altra verità.
C’è un altro particolare da affrontare, però. Nessuno può impedire a Massimiliano Fiorentini di iscrivere la Samb e, quindi, compiere il primo passo per salvarla. Chi può impedirglielo?
Nessuno ma è anche vero che probabilmente non gli ha fatto piacere leggere su un quotidiano cartaceo che Sergio Spina è andato a Centobuchi per trattare con il presidente Marocchi la cessione del titolo sportivo (serie D), se non ne era a conoscenza. Il motivo è che l’imprenditore di Cupra Marittima vuole premunirsi in caso di mancata iscrizione. Ok ma sull’incontro doveva esserci il massimo riserbo per i motivi sopra esposti. Chi l’ha divulgata ha creato solo disguido ad una trattativa complicatissima.
Nel caso si configurasse che Fiorentini iscrive la Samb in C2 (poi magari viene ripescata in C1) e Sergio Spina, perchè in giusto disaccordo, fa diventare Samb il Centobuchi, il danno sarebbe gravissimo. Perché ad una società spaccata corrisponderebbe una tifoseria spaccata come mai capitato nella storia della squadra rossoblu.
Per questo motivo ora serve solo chiarezza e trasparenza ma anche cominciare a contare chi veramente vuole bene alla Sambenedettese Calcio. Fiorentini va messo subito sull’attenti perché non sembra proprio quel tipo di presidente che serve alla Samb (gli elementi che lo fanno capire sono molteplici) ma occorre anche tenere conto che un buon 90% del popolo rossoblu non vuole rivedere la Samb tra i dilettanti, anche se in serie D.
Per questo preciso motivo c’è in città un forte desiderio di sottoscrizione popolare per la quale domani sera presso la parrocchia San Filippo Neri si vedranno i presupposti. La finalità è una sola: aiutare la Samb a mantenere la categoria e consegnarla a persone finalmente oneste e trasparenti (Sergio Spina sarebbe scelto all’unanimità) con la possibilità di poter controllare dall’interno tutte le mosse economiche societarie; bilancio, e quindi i debiti, dovranno essere monitorati pubblicamente, giorno dopo giorno.
Noi, all’uopo, siamo disponibili a fornire la massima collaborazione affinché ciò avvenga.
Io non vedo altre strade. Se qualcuno mi smentisse con altrettanti fatti, sarei però felicissimo.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.856 volte, 1 oggi)