MARTINSICURO – «Abbiamo contribuito alla fondazione del Pdl, eppure il sindaco ci ha cacciati»: il gruppo di opposizione di An affigge in piazza Cavour un nuovo manifesto per rispondere alle accuse che Forza Italia indirizza ai due consiglieri Gianfranco De Luca e Luigino Fedeli unitamente al portavoce Toni Lattanzi.

I tre si rivolgono in particolar modo a Gianfilippo Vallese, coordinatore locale del partito: «Vallese sa bene chi siamo – scrivono – poiché insieme a Forza Italia abbiamo dato vita al Pdl. Questo lo sa bene perché conosce la nostra indubbia provenienza politica che non è la stessa di Di Salvatore, che quando è stato candidato a sindaco gravitava nella Margherita, partito che di certo non ha contribuito a far nascere il Pdl».

Sulla rottura con la maggioranza, gli alleanzini sottolineano come «Di Salvatore, senza consultare nessuno, ha cacciato un intero partito fondatore del Pdl, togliendosi così dalle scatole persone troppo scomode che molte volte avevano osato non condividere certe scelte ritenute troppo avventate».

«Una cosa è l’appartenenza politica, che non è in discussione – proseguono – un’altra è invece la condivisione o meno di certe scelte amministrative da noi definite scellerate e che continueremo a contestare».

Sul debito Franchi e su chi abbia contribuito ad approvare la delibera che portò all’esproprio costato poi al Comune un milione e 600mila euro di risarcimento, Lattanzi risponde che «alcuni di quei “bravi amministratori del passato”, come Ferri, Micozzi, Di Salvatore, fanno parte dell’attuale maggioranza».

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