SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il telefono di Massimo Fiorentini squilla spesso a vuoto. Poi, prima di cena, riusciamo a parlare con lui: «La Samb? Ci sto lavorando» sono le uniche parole che riusciamo a carpire, con la promessa di risentirci in serata. Poi, però, di Fiorentini perdiamo le tracce. Dovrebbe essere al lavoro con il suo braccio destro, Savero Cordero. Come già scritto nel pomeriggio, però, a meno di novità particolari, difficilmente riuscirà l’arrembaggio alla Samb, oberata dai debiti e dai soldi necessari all’iscrizione e come se non bastasse anche da una situazione confusa a causa del perdurante arresto domiciliare dei tre soci. Fiorentini comunque non nega il suo interesse, ma occorrerà vedere se e quando questo potrà tramutarsi in qualcosa che potrà risollevare le sorti del calcio sambenedettese. La società rossoblu pare avviata sulla via delle penalizzazioni e poi del fallimento, a meno che i Tormenti o chi per loro non riescano ad inventare ciò che ora appare imponderabile.
Speriamo di saperne di più nella giornata di domani.

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